"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

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Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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mercoledì, 01 luglio 2009

Vennero i freddi

Vennero i freddi,
con bianchi pennacchi e azzurre spade
spopolarono le contrade.
Il riverbero dei fuochi splendé calmo nei vetri.
La luna era sugli spogli orti invernali.

da Fuochi in novembre, 1934
Attilio Bertolucci


Credo in una Saggezza Intuitiva. Che non ha nulla a che fare con l'istinto, immediato, vòlto solo alla soddisfazione di un qualcosa nell'hic et nunc. Intuito ed istinto hanno a che fare tra loro come empatia e voluttà.
Ecco, io sono dalla parte dell'empatia. Se essa è possibile.



Postato da: Poetapunk a 10:37 | link | commenti (1)
versi, memento, inchiostro, cest moi

mercoledì, 17 giugno 2009

'Certo, a chi sa porgerle orecchio attento la poesia sa parlare da sé, anche in aenigmate; e nulla vale quanto l'emozione del muto colloquio diretto con il testo: per lettori di questa specie, che sospettiamo meno rari di quanto non appaia, ogni chiosa è soltanto un'intromissione indebita o un fastidioso rumore di fondo. Per altri, che non abbiano orecchio, non c'è commento che possa sostituirsi alla parola che resta loro preclusa.'

Dante Isella nell'Introduzione a 'Vittorio Sereni, Poesie'.


Riflettendo, ieri, ho colto l'estrema forza della formula iniziale di saluto dell'epistolografia latina:
S.V.B.E.E.V., Si vales bene est ego valeo, ovvero Se tu stai bene, io sto bene.
Abbreviato in V.S.V., Valeo si vales.

Cicerone ci ha sfiancato con queste formule iniziali, alla moglie, ad Attico, a..

Ma se ci penso bene, colgo l'enormità del significato al di là della mera formula standardizzata: io sto bene se tu stai bene.

Postato da: Poetapunk a 10:20 | link | commenti (1)
memento, copyright

venerdì, 12 giugno 2009

I giornali hanno il dovere di informare

I cittadini hanno il diritto di sapere

Firma l'appello di Repubblica

I giornali hanno il dovere di informare perché i cittadini hanno il diritto di conoscere e di sapere. La nuova legge sulle intercettazioni telefoniche è incostituzionale, limita fortemente le indagini, vanifica il lavoro di polizia e magistrati, riduce la libertà di stampa e la possibilità di informare i cittadini. Per questo va fermata.

 



Postato da: Poetapunk a 14:48 | link | commenti
memento

giovedì, 11 giugno 2009

A Parma dal 18 al 24 giugno:


Dopo il successo dello scorso anno con 25.000 presenze, torna con la quinta edizione ParmaPoesia Festival, in programma dal 18 al 24 giugno 2009.

Promosso dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato al Turismo del Comune di Parma, ParmaPoesia Festival si riconferma l’appuntamento italiano più importante dedicato alla poesia.
La kermesse, che riunisce ospiti nazionali e internazionali, coinvolge differenti forme di linguaggio, con il proposito di allargare i confini dell’espressione poetica e favorire l’incontro tra il pubblico e le voci alte della poesia.

Parma, luogo di intense tradizioni culturali, diviene per una settimana crocevia di linguaggi artistici differenti, mondi, persone, culture e tendenze.
La città apre al pubblico palazzi storici, chiostri, teatri, cortili, gallerie, librerie e biblioteche trasformandosi in palcoscenico ideale per poeti, scrittori, artisti, attori e musicisti che si alternano tra reading, incontri, mostre, spettacoli ed eventi per bambini, per più di 60 appuntamenti.


Per scariare i programmi del festival:

PDF Libretto in PDF   [1,61 MB]

RTF Calendario in formato WORD   [83 KB]


Postato da: Poetapunk a 10:35 | link | commenti
versi, memento, artisticamente parlando

giovedì, 04 giugno 2009

La tempesta

Tu hai visto la fanciulla sullo scoglio
Nella bianca veste sopra le onde,
Quando, rumoreggiando nella tempestosa tenebra,
Il mare giocava con le rive,
Quando il raggio dei lampi la rischiarava
Continuamente di uno splendore purpureo,
E il vento si agitava e volava
Col suo svolazzante mantello?
E' bello il mare nella tenebra della tempesta
E il cielo nei suoi bagliori senza l'azzurro;
Ma credimi: la fanciulla sullo scoglio
E' più bella delle onde, del cielo e della tempesta.


Aleksàndr Sergeevic Puškin (1825)


Postato da: Poetapunk a 08:49 | link | commenti (2)
versi, memento, artisticamente parlando

sabato, 16 maggio 2009

Assediato. Sono assediato, circondato, chiuso in casa.
Innanzi all'ingresso: righe tracciate sull'asfalto, arabeschi di numeri in un rosso fosforescente. Mappano la strada con strane caselle geometriche disegnate.
Sotto la mia finestra, nel grand spiazzo del mio vicino fabbro: uomini e donne ergono strutture, disseminano il selciato di tavoli e panche, carrelli elevatori si muovono all'indiatro con la sirena allarme. Mi hanno svegliato alle 8.30. Ma chissà da quanto andava avanti, chissà da quanto tempo stanno lavorando alle loro macchine d'assedio.
Domenica, cioè domani: Festa della Musica. Sotto la mia finestra, dice mio padre: ballerine della danza del ventre. Innanzi a casa, all'interno dello scacchiere arabescato rosso fosforescente: stand. Di cosa non so. Però indiscrezioni, piccole informazioni carpite col sotterfugio, indicano in un venditore di caramelle gommose la persona che si posizionerà anll'assedio del mio cancello.
Festa della Musica. A Carzeto.

Radio Birman..

Postato da: Poetapunk a 08:31 | link | commenti (5)
inchiostro

giovedì, 14 maggio 2009

Love will tear us apart
- Joy Division -

Postato da: Poetapunk a 09:57 | link | commenti

giovedì, 07 maggio 2009

Claudio Parmiggiani - Deiscrizione - 1972


Osservavo, seduto su un muretto, il camminare delle formiche, ed il loro incontrarsi.
Lo sfregamento delle antenne. Il riconoscimento. Il passare oltre.
Siamo noi come loro? Ci riconosciamo e passiamo oltre? O passiamo oltre e basta?

PS: forse potrebbe sfuggire che il foglio che osserva l'uomo iscritto è bianco, vergine.

Postato da: Poetapunk a 08:44 | link | commenti
memento, copyright, inchiostro, artisticamente parlando

giovedì, 30 aprile 2009

Un vento nella notte, soffiano gli alisei
dal mar fino alle stelle, navigar vorrei!
Per mondi piú lontani, tu veleggiar potrai,
Su nuove rotte ci spinge un vento, soffiano gli alisei!
Su nuove rotte ci spinge un vento, soffiano gli alisei!

Che punizione terribile! Essere condannati per l'eternità in una scatola da gioco, di quelle in qui una volta aperta scatta la marionetta, col viso grottescamente ripiegato da un sorriso ghiacciato, abbigliata con colori rosso-verde e dei sonagli sul cappuccio. Essere la marionetta grottescamente sorridente. Scontare i propri peccati in una scatola di legno, giocattolo per bambini.

[certo Gaiman ha avuto belle idee]

Postato da: Poetapunk a 10:33 | link | commenti
memento, inchiostro

mercoledì, 22 aprile 2009

Essere irato ed osservatore della propria ira: chi si ferma a guardarsi vivere sospende la vita.
Non è possibile un'osservazione minuziosa dei propri stati d'animo, nel mentre infuria la tempesta. E' invece possibile ricordare la tempesta, ogni singola nube, il rumore scrosciante dell'acqua che si riversa sul selciato, i lampi, uno ad uno ogni singolo elemento. Allora, nel ricordo, nella vivisezione della memoria, il nostro sentimento viene steso adagiato sul lettino operatorio, ed inizia la disamina del sé..


Ambrogio Antonio Alciati, Il convegno, 1918
olio su tavola, cm 64 x 57
Ora alla mostra Il bacio, scuderie del castello, Pavia

Postato da: Poetapunk a 10:29 | link | commenti (3)
memento, inchiostro, cest moi, artisticamente parlando

domenica, 19 aprile 2009

 

Barefoot Pilgrims
-Balmorhea -

Pioggia.
Giornata al parco archeologico del Forcello, Bagnolo San Vita, perduta. Troppa pioggia.
Spesso ho la sensazione di creare armonie pigiando tasti, come se la tastiera fosse un minuscolo pianoforte. In fondo, le parole scritte hanno suoni che compongono parole. E le parole, in fondo, non sono che armonie della voce umana. Certo, queste sono solo scritte su uno schermo..
New italian epic.
Un pezzo di cioccolata, se lasciato sulla linga, a bocca chiusa, si scioglie e diventa cremoso. E' il momento che più preferisco della mia relazione con la cioccolata.
Lei: 'Volevo solo sentirmi amata. Lui: 'Volevo solo sentirmi'. 'E morì con un felafel in mano'.

Piove.

Fuori dalla finestra una corsa con moto d'epoca. Vecchi bolidi guzziani. Piove troppo. La corsa, è come una sfilata d'abiti storici; s'è fatta lo stesso. Vecchi caschi bagnati, anziani in sella a vecchii bolidi guzziani. Non conosco altre marche. Ho visto, dalla finestra dello studio, passare una giovane dai capelli biondi, mossi. Signore scendevano dalla macchina, aprendo l'ombrello. Sotto la finestra della mia camera.

Se scrivessi io la frase 'Non è morto ciò che in eterno può attendere..' non sarebbe comunque mia. Però potrei farla mia. Cioè potrei dire 'Io attendo'. Magari non proprio come la morte, ecco.

Ho scritto un sonetto sull'amore impossibile di una nuvola e di un colle. Finisce col colle che frana. Però, mi viene detto, non ha ritmo. Che vi devo dire, non sono un musicista, nemmeno con le parole.

P
  I
   O
     V
     E

(libera interpretazione di Apollinaire)

Postato da: Poetapunk a 13:22 | link | commenti (1)
musicalmente parlando, cest moi, inutilmente video

venerdì, 17 aprile 2009

Quando il pensiero di te mi accompagna
nel buoio, dove a volte dagli orrori
mi rifugio del giorno, per dolcezza
immobile mi tiene come statua.

Poi mi levo, riprendo la mia vita.
Tutto è lontano da me, giovinezza,
gloia: altra cura dagli altri mi strana.
Ma quel pensiero di te, che tu vivi
mi consola di tutto. Oh tenerezza
immensa, quasi disumana!

Umberto Saba
da 'Ultime cose' 1935-1943


Postato da: Poetapunk a 09:36 | link | commenti
versi, copyright

domenica, 12 aprile 2009


..esseri mostruosi, fantastici, terrificanti che, raschiando il terreno con i loro artigli, vegliano in tondo attorno ad una colonna, che si erge verso il cielo..proteggeranno la tua porta per l'aldilà per l'eternità, segugi inferi a guardia della tua tomba..

Questo pomeriggio ho avuto il coraggio di apporre la targhetta 'fine' ad un lavoro grafico emerso dalla palude delle idee da parecchio. Ma non mi ha mai convinto, non mi ha mai soddisfatto definitivamente. Né i colori scelti, né il piccolo testo, un haiku di 5-7-5 sillabe in tre versi.

Postato da: Poetapunk a 20:41 | link | commenti

lunedì, 06 aprile 2009

perché forse non vale molto il copiare parole altrui Umberto Saba con le sue poesie 'Per quante notti che insonne ho giuaciuto' 'Una notte' 'Quando il pensiero'
citare altri ha poco valore quando si vuole parlare con voce propria il parco si riempirà comunque di persone in cerca di qualche significato una ragazza un poco di fresco un manto di erbe e fiori una panchina o anche solamente per attraversarlo
si attraversa sempre qualche cosa

Postato da: Poetapunk a 23:08 | link | commenti

venerdì, 03 aprile 2009

La foglia

Io sono come quella foglia - guarda -
sul nudo ramo, che un prodigio ancora
tiene attaccata.

Negami dunque. Non ne sia rattristata
la bella età che a un'ansia ti colora,
e per me a slanci infantili s'attarda.

Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce.
Morire è nulla; perderti è difficile.

Umberto Saba

E' solo perché mi piace..non c'è da correre ai ripari..


Postato da: Poetapunk a 12:50 | link | commenti
versi, copyright