"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

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Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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martedì, 13 ottobre 2009

La ragione è la scoperta della verità o della falsità.

D. Hume, Trattato sulla natura umana, libro III, parte I, Vizio e virtù in generale

Per primi, noi, abbiamo abolito la ragione, giocando il gioco del verosimile, usando parole suadenti per mimetizzare i nostri veri intenti. Non essendo più necessario distinguere tra vero e falso, ma solo sull'attendibile e l'incredibile. Una retorica del sentimento.


Postato da: Poetapunk a 11:33 | link | commenti (1)
memento, inchiostro, cest moi

mercoledì, 07 ottobre 2009

Pubblicità non occulta:

Baltimore. Il tenace soldatino di stagno e il vampiro un libro di Mike Mignola - Christopher Golden

Prima guerra mondiale, fronte delle Ardenne. Il capitano Henry Baltimore, unico superstite dì una battaglia infernale, gravemente ferito, risveglia l'ira di un essere mostruoso, un vampiro. E il mondo cambia per sempre: una pestilenza che neppure la morte è in grado di fermare si diffonde in tutta Europa e solo Baltimore, controfigura tragica del tenace soldatino con una gamba sola, può combatterla. Nella sua lotta senza fine contro le tenebre convoca tre amici in una solitaria locanda, tre uomini dal passato inquietante che possono capire la natura del morbo che sta divorando l'umanità. Saranno loro i testimoni dello scontro finale contro il Male in cui Baltimore si troverà a fronteggiare una volta per tutte la creatura che è la sua nemesi da molto, troppo tempo.

Penso che sarà il mio prossimo acquisto :]


Postato da: Poetapunk a 13:47 | link | commenti
copyright

Il vedretto del fato è definitivo: due dei miei denti sono morti-->DEVITALIZZATI
ebbene, i miei due pre molari alti (non so come diavoolo dirlo: arcata alta? boh) sono stati entrambi defunti, a causa di carie interstiziali. Ovvero: che non si vedono.

Eppure il mio dentista dice 'Hai un'ottima dentatura'. Grazie.

La perdita di tempo è diventata cronica: l'esame di Storia della filosofia moderna, monografico su D. Hume mi attende, oramai, da troppo tempo. Ed io invece non studio. Attualmente sono perduto nella scrittura di un articolo sulla strumentazione musicale della cultura celtica nell'età del ferro:
http://keltoi.splinder.com
articolo che, alla nascita. pensavo non mi prosciugasse, ma che invece si sta rilevando un abisso.

Volga song, 1906
W. Kandinksy


PS: scrivere mi è diventato impossibile.

Postato da: Poetapunk a 11:02 | link | commenti (2)
inchiostro, artisticamente parlando

domenica, 04 ottobre 2009

Ahm ecco qualcosa mi  è venuto in mente.
Ieri arriva Gavazzoni tutto esaltato, dice:
<<Ho scopato con una...>>.
<<Buon per te. Lei chi era? Rosa Luxemburg? Isabel Allende?>>, rispondo.
<<No, Adriana. Una kompagna che ho conosciuto in un centro sociale. L'abbiamo fatto per provare il libero amore...>>.
<<Beh? Com'è stato?>>
<<Un'esperienza didatticamente educativa: ora ho capito perché nessno va più al cinema e non si vende più un libro...>>.

Infatti purtroppo

Postato da: Poetapunk a 13:14 | link | commenti (4)
copyright, inchiostro

lunedì, 28 settembre 2009

Nel distacco v'è un profondo significato:
Per quanto tu possa amare, un giorno, un secolo,
L'amore è un sogno, e il sogno un solo momento,
E giungerà prima o poi il risveglio!
Alla fine l'uomo dovrà sempre destarsi...

Fjodor I. Tjutčev

Spesso, è vero, vorremmo un grande sonno; ma quanto il battersi possa portare a qualche conseguenza sensibile non è definibile.
Trovo, personalmente (anche se la cosa non viene mimimamente presa in considerazione e mi si accusa di disinteresse o altro, di ben peggiore), tremendo questo fatto, l'affievolirsi, lo scomparire a poco a poco, il dissolversi di un sentimento, di una persona. Naturale, forse. Ma quanto di quello che è 'naturale' è sempre apprezzato o anche solo accettato.

Anche se vivere un forte sentimento possa, a volte, sembrare un giro alla slot machine, non va mai perduto il fatto che la moneta la mettiamo noi. Questo non significa che allora ci troviamo nella situazione di perdere la moneta o di vincere altre monete e quindi, in parole non metaforiche, di 'sprecare' il nostro sentimento o di vederlo appagato. Ma significa, mi pare, che prendere la moneta, inserirla e tirare la leva, è un atto di pura volontà.

  Notte di luna piena, 1907
 Wassily Kandinsky

Postato da: Poetapunk a 21:14 | link | commenti (3)
versi

giovedì, 13 agosto 2009

L'oggetto in sé non ha più importanza; importante è solo l'atto creativo con cui ci rivolgiamo ad un oggetto. Se questa cosa si traducesse nelle Poesia: nessuna importanza ad una donna particolare, ad un tramonto in sé, ma solo a come noi vediamo quella donna o quel tramonto. Che divengono solo un pretesto per l'atto scritturale. Altro non conta.

Non ci sarebbero più nomi, ma solo stati d'animo.














  me stesso medesimo..


Postato da: Poetapunk a 15:16 | link | commenti
versi, inchiostro, cest moi

mercoledì, 12 agosto 2009

Appena spedito..
dovrebbe arrivare domani..così hanno detto..

Buon Compleanno..in ritardo..


Postato da: Poetapunk a 10:51 | link | commenti (3)

martedì, 11 agosto 2009

Nudo femminile, 1910
 -Pablo Picasso -


Nel 1913, in America, venne scambiato per una scala anti incendio..

mi pare indicativo..

Postato da: Poetapunk a 16:54 | link | commenti
artisticamente parlando

lunedì, 10 agosto 2009


 Enver
- Offlaga Disco Pax -
 
e non sari mai un'amozione da poco

Postato da: Poetapunk a 09:31 | link | commenti
musicalmente parlando, inutilmente video

venerdì, 07 agosto 2009



Sto attendendo di poterlo dare personalmente..non penso nella mia libreria possa stare bene..

Postato da: Poetapunk a 13:18 | link | commenti

mercoledì, 15 luglio 2009

Schiaffo al gusto del pubblico


A chi legge il nuovo, il primigenio, l’imprevisto.
Soltanto noi siamo il volto del nostro tempo.

Il corno del tempo risuona nella nostra arte verbale.

Il passato è angusto. L’accademia e Puskin sono più incomprensibili dei geroglifici.

Gettare Puskin, Dostoevskij, Tolstoj, ecc., ecc., dalla nave del nostro tempo.

Chi non dimenticherà il primo amore non conoscerà mai l’ultimo.

Chi, credulo, concederà l’ultimo amore alla profumata libidine di Balmont?
Si riflette forse in essa l’anima virile del giorno d’oggi?

Chi, pusillanime, si rifiuterà di strappare la corazza di carta dal nero frac del guerriero Brjusov?

O forse si riflette in essa un’aurora di inedite bellezze?

Lavatevi le mani, sudice della lurida putredine dei libri scritti da questi innumerevoli Leonid Andreev.

A tutti questi Maksim Gorkij, Kuprin, Blok, Sologub, Remizov, Avercenko, Cernyj, Kuzmin, Buni, ecc., ecc., occorre solo una villa sul fiume. Questa ricompensa riserba il destino ai sarti.

Dall’alto dei grattacieli scorgiamo la loro nullità!

Ordiniamo che si rispetti il diritto dei poeti:

  1. ad ampliare il volume del vocabolario con parole arbitrarie e derivate (neologismi);
  2. a odiare inesorabilmente la lingua esistita prima di loro;
  3. a respingere con orrore dalla propria fronte altèra la corona di quella gloria a buon mercato, che vi siete fatta con le spazzole del bagno;
  4. a stare saldi sullo scoglio della parola “noi” in un mare di fischi e indignazione.

E, se nelle nostre righe permangono tuttora i sudici marchi del vostro “buon senso” e “buon gusto”, in esse tuttavia già palpitano, per la prima volta, i baleni della nuova bellezza futura dell parola autonoma (autoattorta)


Majakosvki, Burljuk, Kamenskij, Kruchonych, Chlebnikov (1912)

Postato da: Poetapunk a 21:55 | link | commenti (1)
versi, memento, copyright

mercoledì, 01 luglio 2009

Vennero i freddi

Vennero i freddi,
con bianchi pennacchi e azzurre spade
spopolarono le contrade.
Il riverbero dei fuochi splendé calmo nei vetri.
La luna era sugli spogli orti invernali.

da Fuochi in novembre, 1934
Attilio Bertolucci


Credo in una Saggezza Intuitiva. Che non ha nulla a che fare con l'istinto, immediato, vòlto solo alla soddisfazione di un qualcosa nell'hic et nunc. Intuito ed istinto hanno a che fare tra loro come empatia e voluttà.
Ecco, io sono dalla parte dell'empatia. Se essa è possibile.



Postato da: Poetapunk a 10:37 | link | commenti (1)
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mercoledì, 17 giugno 2009

'Certo, a chi sa porgerle orecchio attento la poesia sa parlare da sé, anche in aenigmate; e nulla vale quanto l'emozione del muto colloquio diretto con il testo: per lettori di questa specie, che sospettiamo meno rari di quanto non appaia, ogni chiosa è soltanto un'intromissione indebita o un fastidioso rumore di fondo. Per altri, che non abbiano orecchio, non c'è commento che possa sostituirsi alla parola che resta loro preclusa.'

Dante Isella nell'Introduzione a 'Vittorio Sereni, Poesie'.


Riflettendo, ieri, ho colto l'estrema forza della formula iniziale di saluto dell'epistolografia latina:
S.V.B.E.E.V., Si vales bene est ego valeo, ovvero Se tu stai bene, io sto bene.
Abbreviato in V.S.V., Valeo si vales.

Cicerone ci ha sfiancato con queste formule iniziali, alla moglie, ad Attico, a..

Ma se ci penso bene, colgo l'enormità del significato al di là della mera formula standardizzata: io sto bene se tu stai bene.

Postato da: Poetapunk a 10:20 | link | commenti (1)
memento, copyright

venerdì, 12 giugno 2009

I giornali hanno il dovere di informare

I cittadini hanno il diritto di sapere

Firma l'appello di Repubblica

I giornali hanno il dovere di informare perché i cittadini hanno il diritto di conoscere e di sapere. La nuova legge sulle intercettazioni telefoniche è incostituzionale, limita fortemente le indagini, vanifica il lavoro di polizia e magistrati, riduce la libertà di stampa e la possibilità di informare i cittadini. Per questo va fermata.

 



Postato da: Poetapunk a 14:48 | link | commenti
memento

giovedì, 11 giugno 2009

A Parma dal 18 al 24 giugno:


Dopo il successo dello scorso anno con 25.000 presenze, torna con la quinta edizione ParmaPoesia Festival, in programma dal 18 al 24 giugno 2009.

Promosso dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato al Turismo del Comune di Parma, ParmaPoesia Festival si riconferma l’appuntamento italiano più importante dedicato alla poesia.
La kermesse, che riunisce ospiti nazionali e internazionali, coinvolge differenti forme di linguaggio, con il proposito di allargare i confini dell’espressione poetica e favorire l’incontro tra il pubblico e le voci alte della poesia.

Parma, luogo di intense tradizioni culturali, diviene per una settimana crocevia di linguaggi artistici differenti, mondi, persone, culture e tendenze.
La città apre al pubblico palazzi storici, chiostri, teatri, cortili, gallerie, librerie e biblioteche trasformandosi in palcoscenico ideale per poeti, scrittori, artisti, attori e musicisti che si alternano tra reading, incontri, mostre, spettacoli ed eventi per bambini, per più di 60 appuntamenti.


Per scariare i programmi del festival:

PDF Libretto in PDF   [1,61 MB]

RTF Calendario in formato WORD   [83 KB]


Postato da: Poetapunk a 10:35 | link | commenti
versi, memento, artisticamente parlando