"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

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Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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mercoledì, 24 maggio 2006

Postato da: Poetapunk a 21:44 | link | commenti
memento

CODICE PRIMO DI NOVA SCRIMIA
"L'Arte si studia per diletto, scienza e conservazione della vita"

I
Rispetta tutte le Arti Marziali e i praticanti di qualsiasi disciplina

II
Pratica la NOVA SCRIMIA con lealtà, perseveranza e spirito esplorativo

III
Rammenta che studi per conoscere e pratichi per crescere

IV
Fortifica Te stesso, il Tuo cuore, il Tuo spirito, la Tua mente

V
In sala e fuori comportati da gentiluomo e da uomo sociale

VI
Migliora le tue qualità, impara in ogni occasione, aumenta le Tue capacità d compiere azioni eleganti ogni volta che Ti è possibile

VII
Nell'Assalto impara a perdere con onore e a vincere con dignità, rifuggi il disordine e l'animosità esasperata che non sono degli schermidori

VIII
Ricorda il credo e il codice nella pratica: esso ti affratella a tutti i praticanti dell'Arte

IX
Utilizza le competenze per migliorarti e per aiutare gli altri

X
Rispetta il Tuo nome, il prestigio del Tuo lavoro, la Tua Sala, la Fratellanza alla quale appartieni e l'Arte dei Tuoi avi.

Postato da: Poetapunk a 21:32 | link | commenti (1)
memento

Ed ho sempre nel cuore Venezia..

Cristina, a presto ritornerò

Postato da: Poetapunk a 12:12 | link | commenti
venezia

Scrivere..
in questo periodo non sto scrivendo..

è quel periodo di piattura totale:
la mia vita non sta andando male, non mi sta esplodendo il cuore.

SONO IN STALLO

STASI

Sta avvicinandosi l' ESTATE.
Come si può scrivere d'estate, quando il mondo indossa sandali infradito ed occhiali sa dole a specchio?

Le giornate sono inondate da gingle estivi, abitini succinti fanne delle donne una RES, un'Oggetto.
L'uomo diviene MACHO.

Non riesco a scrivere in questo periodo.

Postato da: Poetapunk a 12:06 | link | commenti
inchiostro

venerdì, 19 maggio 2006


Immagine bi-stabile..

no..non è un carro armato..

Postato da: Poetapunk a 22:20 | link | commenti (3)
artisticamente parlando

giovedì, 11 maggio 2006

Piccolo problema: il mio pc è esploso..
e non scherzo..

"..because every dog has its day.."
- Flogging Molly -

Postato da: Poetapunk a 20:29 | link | commenti (1)

domenica, 07 maggio 2006

Lei ha scritto : "Un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve allargarle. Un libro deve essere un pericolo".
In che senso sono pericolosi i suoi libri?

Dunque, stia a sentire: mi è stato ripetuto più volte che le cose che scrivo nei miei libri non si dicono. Quando è uscito il Sommario, il critico di "Le Monde" mi ha mandato una lettera di rimproveri: "Lei non si rende conto, questo libro potrebbe finire in mano a dei giovani!". Che assurdità. A cosa serviranno mai i libri? A imparare? No di certo, per imparare basta andare a scuola. No; io credo che un libro debba essere davvero una ferita, che debba cambiare in qualche la vita del lettore. Il mio intento, quando scrivo un libro, è di svegliare qualcuno, di fustigarlo. Poiché i libri che ho scritto sono nati dai miei malesseri, per non dire dalle mie sofferenze, è proprio questo che devo trasmettere in qualche maniera al lettore. No, non mi piacciono i libri che si leggono come si legge un giornale: un libro deve sconvolgere tutto, rimettere tutto in discussione. Il motivo? Ebbene, io non mi preoccupo molto dell'utilità di quanto scrivo, perché veramente non penso mai al lettore: scrivo per me, per liberarmi delle mie ossessioni, delle mie tensioni e nient'altro. Poco tempo fa una signora del "Quotidien de Paris", diceva di me: "Cioran scrive quello che ognuno ripete sottovoce". Io non scrivo con lo scopo di "fare un libro", perché venga letto. No, scrivo per disfarmi di un peso. Soltanto dopo, meditando sulla funzione dei miei libri, dico tra me che dovrebbero essere come una ferita. Un libro che lascia il lettore uguale a com'era prima di leggerlo è un libro fallito.

Intervista con Fernando Savater
tratto da "Un apolide metafisico, conversazioni con E. M. Cioran"

Postato da: Poetapunk a 20:12 | link | commenti (1)
copyright


Devo tornare a Venezia..

Postato da: Poetapunk a 10:47 | link | commenti (4)
venezia

sabato, 06 maggio 2006

23.04..
in casa..
mentre il Grande Piano prevedeva che noi fossimo insieme.
Da qualche parte.
A vedere le stelle.

Invece.

Non capisco come non ci capiamo.
Non capisco perché tu pensi
che io
pensi
che tu non mi voglia vedere.

Ironia.

Come posso andare avanti così?

Mi mento.

E mi illudo.

E tornano le "ASPETTATIVE".

Immancabilmente infrante.

                                           - scrivere di questo, sul blog,
                                           in un qualche modo, ho il presentimento
                                           di sminuire tutto -

Postato da: Poetapunk a 22:11 | link | commenti (3)
inchiostro

Non riesco a slegarmi dalle "ASPETTATIVE".

Mi corrodono.

Mi distruggono.

"ASPETTATIVE" che portano con sé
lacrime,
e un terribile sentimento
di
perdita.

Nel senso che
"ho
perso".

Postato da: Poetapunk a 18:50 | link | commenti
inchiostro

..lo so,
è la scelta peggiore..

ma non ho mai amato le
"ottime scelte"..

Postato da: Poetapunk a 18:46 | link | commenti
inchiostro, cest moi

Se fossi capace
di suonare,
farei delle mie parole
una canzone per te,
che il vento porterebbe
in ogni luogo.

Ed il mondo risuonerebbe
del mio
canto.

Postato da: Poetapunk a 12:43 | link | commenti
versi

venerdì, 05 maggio 2006

Poeta
e la sua splendida Benzon Piuma curva,
appartenuta al nonno paterno..

Postato da: Poetapunk a 11:05 | link | commenti
cest moi

giovedì, 04 maggio 2006

..and a rovin' a rovin' a rovin' I'll go
for a pair of brown eyes..

- A Pair of Brown Eyes -
The Pogues

Postato da: Poetapunk a 09:12 | link | commenti (2)
musicalmente parlando