"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

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Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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venerdì, 30 giugno 2006

Don Chisciotte e il problema della realtà

di Alfred Schutz

a cura di Paolo Jedlowski,
collana "Classici della Sociologia",
Armando Editore

"In questo saggio - inedito in italiano - l'eroe è Don Chisciotte: né lo è di meno Sancho, il suo scudiero, rappresentante del senso comune e delle sue confidenti certezze. Però non si tratta di un saggio di sociologia della letteratura. La storia di Cervantes è il tramite che Schutz ha scelto per introdurci al problema fondamentale del suo pensiero: quello della costituzione intersoggettiva della realtà."

Postato da: Poetapunk a 19:24 | link | commenti (2)
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Estate..

calda..

sudata..

personaggi da Estate con infradito ai piedi e occhiali da sole fantascientifici..

hit musicali e tormentoni da spiaggia..

donnine succinte, praticamente donne-oggetto..

movida..

vacanze in Riviera, spiaggia, Ibiza, vacanze "matte" e discoteca e divertimento come "vuoto a perdere"..

interviste a VIP su come dove quando passeranno la loro stagione vacanziera tra uno scatto e l'altro, che poverini, non hanno più vita privata..




quanto ti amo, Autunno..

Postato da: Poetapunk a 13:04 | link | commenti (4)
inchiostro

Non ha rispetto di sé stesso chi si disprezza e si definisce miserabile peccatore.

"Perché non sono Christiano"
- Bertrand Russell -

Postato da: Poetapunk a 12:35 | link | commenti (4)
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giovedì, 15 giugno 2006

"Il comportamentista ama aggiungere che l'insistenza sulla introspezione è strettamente connessa con pregiudizi filosofici.
Che poi ne siamo o no consapevoli, nel suo distinguersi dal mondo della scienza fisica il concetto di esperienza diretta è chiaramente in rapporto con idee come quella di mente e di anima.
Il termine si riferisce surrettiziamente alle attività di una sostanza mentale per cui non valgono le leggi della fisica e della biologia.
Di conseguenza, a moltissime superstizioni di origine religiosa o metafisica è stato facile nascondersi dietro il significato di questo concetto.
Da piccolo lo psicologo ha udito una quantità di storie intorno all'anima e alle sue miracolose facoltà.
Ora tutto ciò sopravvive nelle sue affermazioni intorno all'esperienza diretta e fa della sua introspezione una pura e semplice difesa di oscurità medioevali."

Capitolo I°, "Esame del Behaviorismo"
da "La psicologia della Gestalt", 1947

- Wolfgang Köhler

Postato da: Poetapunk a 21:18 | link | commenti (3)
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mercoledì, 14 giugno 2006

Non ve l'ho mai detto, ma io sono un Deista..

Postato da: Poetapunk a 13:33 | link | commenti
cest moi

"Il settimo sigillo", 1956
- Ingmar Bergman -


1956, regia di Ingmar Bergma

 

Postato da: Poetapunk a 13:31 | link | commenti (5)
memento, artisticamente parlando

Chiesa di San Giorgio Maggiore
Venezia

Postato da: Poetapunk a 13:29 | link | commenti
venezia

venerdì, 09 giugno 2006

Questo è, penso, la più bella opera di Dürer:

"Il mulino dei salici"
- Albrecht
Dürer -

Postato da: Poetapunk a 13:42 | link | commenti (7)
artisticamente parlando

giovedì, 08 giugno 2006


"Occhio" (1946)
 - Maurits Cornelis Escher -

Spiega l'artista che ha voluto rappresentare qui "il suo occhio ingrandito notevolmente in uno specchio concavo. La pupilla riflette l'immagine di colui che guarda noi tutti"

Postato da: Poetapunk a 12:57 | link | commenti
memento, artisticamente parlando

lunedì, 05 giugno 2006

Piccola precisazione sul personale gusto artistico:
- a me la Pop Art non piace.

Sinceramente non mi piace molta di quella che è chiamata "Arte" del 1900.
O del 2000.

Installazioni..cubismo..e tutti gli "ingredienti" dell'arte del Segno non riesco a comprenderli.

Io rimango senza fiato innanzi al verismo minuzioso e pazzamente dettagliato di un Canaletto, le incisioni e gli acquerelli (che in realtà sono forse quelli che preferisco) di un Dürer, i mostri demoniaci di Bosch, i paesaggi nebbiosi o luminosi di Friedrich, le chinature grottesche di Gorey, i ritratti di
Vermeer o di Van Dyck..

Ma non rimando senza fiato innanzi alla porta di un garage delocalizzato figlio della decontestualizzazione dell'oggetto, o innanzi ad un autoritratto di Warhol o..

potrò apparire sterile ed ignorante..sicuramente vergine di bagaglio artistico..
ma è quello che mi fa rabbrividire che io amo.


Postato da: Poetapunk a 13:28 | link | commenti (2)
inchiostro, cest moi, artisticamente parlando

domenica, 04 giugno 2006

"Viandante sul mare di nebbia", 1818
- Friedrich David Caspar -

Postato da: Poetapunk a 11:49 | link | commenti
artisticamente parlando

La notte è una Luna
tra i rami di un albero,
silenzio come un abisso,
è una campana che suona
solitaria,
è veglia accanto ad un corpo,
è follia dell'oscurità,
vittoria del buio,
ignoto che dilaga
come marea d'inconoscibile sensazione.

La notte è un sepolcro
ed il cuore vi alberga.

                              - Poeta, 4.6.2006 -

Postato da: Poetapunk a 11:47 | link | commenti
versi

venerdì, 02 giugno 2006

"Abbazia del querceto", 1809-1810
 - Friedrich David Caspar -

Postato da: Poetapunk a 14:04 | link | commenti (1)
artisticamente parlando