"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -
![]()
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo,
chi s'è bruciato non riprende fuoco.
Ho puntato sulla dama di picche,
e ho giocato l'asso di quadri.
- Sergej Esenin -
Tarisina in La ragione è ...
kuppotto in 'Fra tutti, un artis...
Poetapunk in Il vedretto del fato...
utente anonimo in Il vedretto del fato...
Poetapunk in Ahm ecco qualcosa mi...
utente anonimo in Ahm ecco qualcosa mi...
Poetapunk in Ahm ecco qualcosa mi...
utente anonimo in Ahm ecco qualcosa mi...
Il blog degli studenti di Filosofia dell'Università di Parma
Keltoi: archeologia e attualità sulla cultura celtica
La religione dell'inutile
Leggeri pizzichii sulle note..
Non so che cosa abbia..è lei..
Nova Scrimia: Arte marziale italiana
Oscar Wilde
[Vampiri The Masquerade Live] Fontanellato by night
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
artisticamente parlando
cest moi
copyright
cthulhu
fenomenologicamente
festival celtici
inchiostro
inutilmente video
memento
musicalmente parlando
progetto pompadour
sul suicidio
venezia
versi
è solo fotografia
Maneggiatemi con cautela,
sono delicato.
E' così semplice farmi del male
ho una lacrima per ogni cosa
uno sguardo storto, una parola
non leggere la contentezza su un volto.
Siate cauti
potete ferirmi.
Ed ogni cosa, tutto,
mi crollerà addosso.
Poeta, 29.12.2006
Interessante..la data della mia morte..
Risultato test ora morte:
Morirari certamente il 3 11, 2034
al tuo trapasso mancano 10171 giorni, oppure 244113 ore, oppure 14646820 minuti, alias 878809237 secondi
Ammettiamolo, serve una Critica della Ragione.
Un Tribunale che ci metta innanzi alle nostre
debolezze
mancamenti
inutilità
paure
disturbi
che ci dica che quando gioiamo, la nostra gioia e una maschera,
falsità.
Che ci riporti a quel livello zero che è la nostra casa
che ci strappi quelle alucce dalle penne bianche
e che ci faccia ri-assaporare il tanto maltrattato fango.
Urge una Critica,
di noi stessi
una AUTO RIFLESSIONE
dolente
e dolorosa.
In cui NOI siamo messi al muro, picchiati, torturati
insultati
vessati.
Costruttiva
e distruttiva.
Buttate all'aria le vostre credenze
non valgono nulla.
Siate oggettivi. Sappiate vedere. Organizzatevi.
Ci avete mai pensato?
nessuno ha mai analizzato la Percezione dell'Amore..
che mancanza orribile..
Ma Immanuel Kant doveva proprio farla sta distinzione tra Phenomena e Noumena?
Ma doveva proprio fare quel maledetto capitolo sulla Distinzione di tutti gli oggetti in Phenomena e Noumena??
Ma perché non poteva semplicemente scrivere che ci sono
a) i Fenomeni, cioè enti sensibili, che noi intuiamo attraverso l'intuizione sensibile, e non sono che il modo in cui noi conosciamo gli oggetti, in quanto non siamo in grado di cogliere l'in sé gi una cosa
b) i Noumeni, (senza perdere tempo a dire che ci sono i Noumeni Negativi, i solo a noi possibili, e quelli positivi) che sono gli enti intellegibili, cioè i meri pensati che non provengono dall'intuizione, e che rapreentano il limite dell'intuizione, e pertanto il limite dell'intelletto nella conoscenza??
ED INVECE NO!!
lui doveva prima perdere pagine su pagine per informare il gentile lettore che senza l'intuizione sensibile, i concetti puri dell'intelletto sono vuote forme logiche, e che qindi l'intelletto ha solo uso empirico e MAI, dico MAI, uso trascendentale, per fare poi esempi su esempi di questo.
Non pago, è necessario rimarcare che noi NON abbiamo, per carità no, un'intuizione Intellettiva, ché se c'è è solo di Dio o dei marziani..
E per di più, bisogna anche parlare della distinzione tra mondo sensibile ed intellegibile..
ma che cavolo, Kant!!!!
Ma quando scrivevi la Critica alla ragion Pura, non potevi pensare che, dopo esattamente 219 anni dalla sua seconda esizione, i poveri studenti di Filosofia avrebbero dovuto scrivere relazioni sulle tue orribili e geniali pensate???
Penso di odiarti, caro il mio Immanuel Kant..
Così ero io..
nell'agosto del 2001, a Milano..
l'11 settembre 2001, a casa mia..




Se avete per caso pensato che io abbia necessità di una "pacca sulla spalla" di un consiglio, pensiero, ecc.
Non è esattamente..
Non voglio sorridere al ricordo di una persona che, sì, un tempo mi ha voluto bene, ed ora forse non più o forse si,
ma comunque sorridere alle esperienze, ai fatti, alle carezze, ai cuoricini ed alle nuvolette colorate.
No grazie.
Ho scelto un'altra strada.
Ho scelto spontaneamente di stare male, soffrire, portare il lutto..
atteggiarmi ad unica persona che soffre in questo mondo,
piangermi addosso
vestire esclusivamente di nero e scrivere con tanti puntini, che lasciano il discorso come aperto e sottointendono un qualcosa che va oltre.
Non chiedo comprensione, non chiedo consigli.
Ho scelto di nuotare in alto mare, senza un salvagente.
Ho scelto di fare un blog dedicato al mio stare male per una persona. Su questo blog ho messo tutte le parole scritte a lei e per lei, in tutto il tempo che l'ho desiderata, voluta, nel tempo che è stata mia.
Domani andrò dal barbiere..

Io ho una persona un poco particolare
non troppo presente nella mia vita,
ma presente di quella presenza che va al di là dell'essere qui ed ora.
Si chiama F.
ha i capelli ricci come piacciono a me,
gli occhiali
e molto spesso porta le kickers da bambina
ma ha 23 anni.
Ecco, io e F. abbiamo una assoluta vicinanza nel nostro modo di provare emozioni.
Disperazione, pianto, rabbia, gelosia, furore, quell'orribile sentimento di essere traditi, traditi per una mancanza di un sorriso, di una carezza, o semplicemente per una parola detta con un tono diverso da quello solito.
Ecco, da tutto questo, io e F. siamo annegati.
Ieri, in data 30.12.2006, io ed F., dopo molto, tanto tempo che non ci vedevamo, abbiamo parlato.
E mi ha detto una cosa che mi ha fatto molto pensare:
esiste un sentimento, un sentimento primordiale di appartenenza.
Ovvero
ci si sente appartenere ad una persona. Nonostante tutto, nonostante il dolore, nonostante ogni male essa ci possa fare, nonostante le ferite, nonostante ogni lacrima.
Ci sentiamo legati, totalmente, ci sentiamo appartenenere ad essa.
Non è razionale, non si spiega.
E' così, e non ci si può fare nulla.
Può essere doloroso, follemente doloroso.
Ed anche se ci si prova, è sempre presente.
Non affievolisce né col tempo, né con la bottiglia di vino, né con la rabbia.