"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

Eccomi

Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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venerdì, 29 dicembre 2006

Morte malinconica del bambino poeta..

ieri sera un mio amico, che non vedevo da anni, mi ha detto
di avere la capacità, terribile capacità
di uccidersi mentalmente.
Non di suicidarsi, ma uccidersi a poco a poco mentalmente.

Io invece non mi uccido.
Mi torturo.
Un lento supplizio, ancora peggiore della morte,
che quella, almeno, pone un limite.

Mi piace la parola Melancolia..Melanconia..Malinconia..
solo che ora, diversamente dall'indeterminatezza del motivo della tristezza a cui inerisce la Melancolia,
io so perché sono triste.

Anche se il saperlo non addolcisce nulla..
anzi,
rende il tutto ancora più amaro.

Posso segnare un'altra tacchella sul mio fucile.
Non dei caduti che ho fatto.

Ma di quante volte sono caduto io.

Postato da: Poetapunk a 21:09 | link | commenti (2)
inchiostro, cest moi

Maneggiatemi con cautela,
sono delicato.
E' così semplice farmi del male
ho una lacrima per ogni cosa
uno sguardo storto, una parola
non leggere la contentezza su un volto.
Siate cauti
potete ferirmi.
Ed ogni cosa, tutto,
mi crollerà addosso.

                        Poeta, 29.12.2006

Postato da: Poetapunk a 21:04 | link | commenti (3)
versi, memento, inchiostro, cest moi

Fingiamo. Fingiamo soltanto.
Fingiamo sempre.
Mai far trapelare nulla
- questo è il nostro imperativo categorico -.
Perché se qualcosa sfuggisse,
allora saremmo
non nudi
ma riconosciuti teatranti.
Se la nostra farsa non fosse
abbastanza convincente
- che guaio -
il teatro stesso crollerebbe
su di noi.

                                Poeta, 29.12.2006

Postato da: Poetapunk a 21:01 | link | commenti (4)
versi, inchiostro, cest moi

giovedì, 28 dicembre 2006

Interessante..la data della mia morte..


Risultato test ora morte:
Morirari certamente il 3 11, 2034
al tuo trapasso mancano 10171 giorni, oppure 244113 ore, oppure 14646820 minuti, alias 878809237 secondi

http://www.magnaromagna.it/test/oramorte.php

Postato da: Poetapunk a 12:45 | link | commenti (5)

Ammettiamolo, serve una Critica della Ragione.
Un Tribunale che ci metta innanzi alle nostre
debolezze
mancamenti
inutilità
paure
disturbi
che ci dica che quando gioiamo, la nostra gioia e una maschera,
falsità.

Che ci riporti a quel livello zero che è la nostra casa
che ci strappi quelle alucce dalle penne bianche
e che ci faccia ri-assaporare il tanto maltrattato fango.

Urge una Critica,
di noi stessi
una AUTO RIFLESSIONE
dolente
e dolorosa.

In cui NOI siamo messi al muro, picchiati, torturati
insultati
vessati.

Costruttiva
e distruttiva.

Buttate all'aria le vostre credenze
non valgono nulla.

Siate oggettivi. Sappiate vedere. Organizzatevi.




Ci avete mai pensato?
nessuno ha mai analizzato la Percezione dell'Amore..

che mancanza orribile..

Postato da: Poetapunk a 12:04 | link | commenti
memento, inchiostro

giovedì, 21 dicembre 2006

I versi sono un destino, non un mestiere,
e se il sangue non sgorga nelle righe,
se l'anima non si denuda totalmente,
le osservazioni, anche le più sottili,

e la più straordinaria novità
a qualsiasi virtuoso non bastano,
a suscitare nel mondo le esplosioni di silenzio
e le lacrime che scendono in gola.

Varlam Šalamov

Postato da: Poetapunk a 10:40 | link | commenti (2)
versi, copyright

sabato, 16 dicembre 2006

Ma Immanuel Kant doveva proprio farla sta distinzione tra Phenomena e Noumena?

Ma doveva proprio fare quel maledetto capitolo sulla Distinzione di tutti gli oggetti in Phenomena e Noumena??

Ma perché non poteva semplicemente scrivere che ci sono
a) i Fenomeni, cioè enti sensibili, che noi intuiamo attraverso l'intuizione sensibile, e non sono che il modo in cui noi conosciamo gli oggetti, in quanto non siamo in grado di cogliere l'in sé gi una cosa
b) i Noumeni, (senza perdere tempo a dire che ci sono i Noumeni Negativi, i solo a noi possibili, e quelli positivi) che sono gli enti intellegibili, cioè i meri pensati che non provengono dall'intuizione, e che rapreentano il limite dell'intuizione, e pertanto il limite dell'intelletto nella conoscenza??

ED INVECE NO!!

lui doveva prima perdere pagine su pagine per informare il gentile lettore che senza l'intuizione sensibile, i concetti puri dell'intelletto sono vuote forme logiche, e che qindi l'intelletto ha solo uso empirico e MAI, dico MAI, uso trascendentale, per fare poi esempi su esempi di questo.
Non pago, è necessario rimarcare che noi NON abbiamo, per carità no, un'intuizione Intellettiva, ché se c'è è solo di Dio o dei marziani..
E per di più, bisogna anche parlare della distinzione tra mondo sensibile ed intellegibile..

ma che cavolo, Kant!!!!

Ma quando scrivevi la Critica alla ragion Pura, non potevi pensare che, dopo esattamente 219 anni dalla sua seconda esizione, i poveri studenti di Filosofia avrebbero dovuto scrivere relazioni sulle tue orribili e geniali pensate???

Penso di odiarti, caro il mio Immanuel Kant..


Postato da: Poetapunk a 15:27 | link | commenti (7)
inchiostro

mercoledì, 06 dicembre 2006

Così ero io..

nell'agosto del 2001, a Milano..




l'11 settembre 2001, a casa mia..





il 23 febbraio del 2002..



il 13 novembre 2002 (da notare le crestine laterali..)..



il 5 giugno 2003 (e tanti kg fa)..


il 21 dicembre 2004..



Poi, come ero fino a stamattina è visibile nelle latre foto del mio blog.

Stamattina sono stato dal mio barbiere.

Qualcosa è cambiato.

Qualcosa forse inizierà a cambiare..

Postato da: Poetapunk a 18:03 | link | commenti (9)
cest moi, è solo fotografia

martedì, 05 dicembre 2006

Se avete per caso pensato che io abbia necessità di una "pacca sulla spalla" di un consiglio, pensiero, ecc.

Non è esattamente..

Non voglio sorridere al ricordo di una persona che, sì, un tempo mi ha voluto bene, ed ora forse non più o forse si,
ma comunque sorridere alle esperienze, ai fatti, alle carezze, ai cuoricini ed alle nuvolette colorate.

No grazie.

Ho scelto un'altra strada.

Ho scelto spontaneamente di stare male, soffrire, portare il lutto..
atteggiarmi ad unica persona che soffre in questo mondo,
piangermi addosso
vestire esclusivamente di nero e scrivere con tanti puntini, che lasciano il discorso come aperto e sottointendono un qualcosa che va oltre.

Non chiedo comprensione, non chiedo consigli.

Ho scelto di nuotare in alto mare, senza un salvagente.

Ho scelto di fare un blog dedicato al mio stare male per una persona. Su questo blog ho messo tutte le parole scritte a lei e per lei, in tutto il tempo che l'ho desiderata, voluta, nel tempo che è stata mia.


Domani andrò dal barbiere..


Postato da: Poetapunk a 21:39 | link | commenti (1)
inchiostro

lunedì, 04 dicembre 2006

Dipendo da te

Yeh!
E sei uscita così
Sbattendo la porta
Mi hai detto “non mi cercare, io per te sono morta”
A me che vivo per te
E che dipendo da te
Da quando non ci sei più
La stanza ti respira
Sei diventata un fantasma
Come ti devo chiamare
Hai il nome di sempre
Ti chiamerò come sempre
Perché dipendo da te
Dai tuoi begli occhi neri
Dalle mani, dai piedi
Li voglio mangiare
Dipendo da te
Dai tuoi desideri
Dai denti bianchi
Dai capelli e dai fianchi
Dalle unghie ai vestiti
Dalle tue sigarette
Dagli stivali di pelle
Dal gusto che hai
Dalle storie che muovi
Dai baci profondi
E da quelli che neghi
Dipendo da te
Dipendo da te
Dalle labbra sottili
Dai lobi e dal collo
Dalla pelle del seno
Dai buchi del naso
Dai tuoi begli occhi neri
Dalle mani, dai piedi
Ah ah ah ah ah
Li voglio mangiare, eh eh…
Mi hanno detto che vivi con un altro
Ma so che non è così
Ti ho chiusa nella mia testa
E non ti farò uscire
Non ti farò uscire mai più

Mai mai, mai mai più
Mai mai, mai mai più
Mai mai, mai mai più
Mai mai, mai mai…


- Tre allegri ragazzi morti -





Postato da: Poetapunk a 21:01 | link | commenti (5)
musicalmente parlando, memento

venerdì, 01 dicembre 2006


Postato da: Poetapunk a 21:56 | link | commenti (6)
è solo fotografia

Io ho una persona un poco particolare
non troppo presente nella mia vita,
ma presente di quella presenza che va al di là dell'essere qui ed ora.

Si chiama F.
ha i capelli ricci come piacciono a me,
gli occhiali
e molto spesso porta le kickers da bambina
ma ha 23 anni.

Ecco, io e F. abbiamo una assoluta vicinanza nel nostro modo di provare emozioni.

Disperazione, pianto, rabbia, gelosia, furore, quell'orribile sentimento di essere traditi, traditi per una mancanza di un sorriso, di una carezza, o semplicemente per una parola detta con un tono diverso da quello solito.

Ecco, da tutto questo, io e F. siamo annegati.

Ieri, in data 30.12.2006, io ed F., dopo molto, tanto tempo che non ci vedevamo, abbiamo parlato.

E mi ha detto una cosa che mi ha fatto molto pensare:
esiste un sentimento, un sentimento primordiale di appartenenza.
Ovvero
ci si sente appartenere ad una persona. Nonostante tutto, nonostante il dolore, nonostante ogni male essa ci possa fare, nonostante le ferite, nonostante ogni lacrima.
Ci sentiamo legati, totalmente, ci sentiamo appartenenere ad essa.
Non è razionale, non si spiega.
E' così, e non ci si può fare nulla.
Può essere doloroso, follemente doloroso.

Ed anche se ci si prova, è sempre presente.

Non affievolisce né col tempo, né con la bottiglia di vino, né con la rabbia.


Postato da: Poetapunk a 21:42 | link | commenti
memento, inchiostro