'Fra tutti, un artista esisteva che lo gettava in lunghe estasi e del quale aveva acquistato ambedue i capolavori: Gustave Moreau.
Della sua tela che rappresentava Salomé, Des Esseintes indugiava in contemplazione intere notti.
[..] L'espressione raccolta, solenne, augusta quasi, Salomé dà inizio alla lubrica danza che deve ridestare i sensi del vecchio Erode.
I seni ondeggiano; stuzzicati dalle collane che vorticano, i capezzoli s'ergono; nel madore della pelle, i diamanti scintillano; sulla veste trionfale, rabescata d'argento, laminata d'oro, dalle costure di perle, il busto, preso in una maglia di gemme, entra in combustione, dardeggia serpentelli di fuoco, brulica sulle carni compatte, sul rosa tea della pelle, simile ad un visibilio d'insetti dalle elitre abbaglianti, marmorizzate di carminio, punteggiate di giallo aurora, screziate di blu acciaio, striate di verde pavone.
“Il giorno del festino della Natività d'Erode, la figlia di Erodiade danzò nel mezzo e piacque ad Erode.
“Per cui egli le promise con giuramento che le darebbe qualunque cosa chiedesse.
“Essa dunque, indotta dalla madre, disse: "Dammi la testa di Giovanni Battista";
“E il re fu dolente; ma, a cagione del giuramento, e di coloro che secolui erano a tavola assisi, ordinò che la testa le fosse data.
“E spedì a decapitare Giovanni in prigione.
“E venne il capo di costui su un piatto recato e dato alla figlia; ed essa lo presentò a sua madre”.
[..]
Eppure l'acquarello intitolato “L'Apparizione” era forse anche più inquietante.
[..] Qui Salomé era femmina veramente; obbediva al suo temperamento di donna ardente e crudele; era viva d'una vita più raffinata e selvaggia, più esecrabile e più squisita; più imperiosamente ridestava i sensi in letargo dell'uomo; ne stregava, ne domava meglio la volontà col suo fascino di grande fiore venereo, nato in amplessi sacrileghi, allevato in empie serre.'
Controcorrente
- Joris-Karl Huysmans -
Perché l'uomo ricordi di temere la donna..
A grande richiesta:

Il palombaro,
Corrado Govoni
(mi spiace che si veda male, ma è l'immagine migliore che sono riuscito a trovare)
- 25 aprile -
S'alza un vento
e d'un tratto,
sventolando,
si gonfiano
bandiere.
Il vento stesso
aspira a tanto;
ma mai caduto,
mai violato, mai
umiliato, egli
può solo trasportare
il nostro canto libero.
Poeta, 25.4.2007


CTHULHU FHTAGN
Oh possente Cotoletta!!!
Oh possente Agente Segreto del Grande Male dell'Universo!!
Incappando in sentimenti
che se raggiungessero parola
farebbero fuggire
parole ch'é bene
tener segrete, nascoste;
che se pronunciate
farebbero sgomento a chi
le ode.
Tanto grande è il portato,
non di parola d'odio
o morte, ma d'attrazione
e desidero.
Poeta, 16.4.2007

Autoritratto,
Corrado Govoni
Poesia visiva: le parole sono tutt'uno col disegno, ne fanno intimamente parte, aiutando quasi a comprenderlo, ad esplicarlo.
La ricchezza di un sorriso.
Se ci si pensa bene, un semplice sorriso rende un uomo ricco.
Ovviamente non si parla di ricchezza materiale, palpabile, fisica e dura..
No, parlo di qualcosa di molto più 'arricchente'. Un qualcosa con la stupenda e semplice forza di suscitare infiniti pensieri, voli pindarici, costruire castelli colorati e volanti, fare scorrere fiumi dai colori dell'arcobaleno (mi ricorda molto l'intermezzo deandreiano in 'E tutti morimmo a stento').
Semplice perché non c'è nulla di più semplice di un sorriso.
Ma è proprio in questo la sua potenza, la straordinaria forza: l'impatto di un sorriso, smuove qualcosa dentro.
Non è tanto la sensualità dellabocca, del viso. No.
Va molto più a fondo. Alla radice.
Nemmeno il portato di astruse associazioni di idee sorriso=felicità della persona che sorride.
E' qualcosa di tremendamente immediato e scandalosamente semplice.
Vedere sorridere una persona, vederla sorridere per te, rilascia in corpo una scarica di gioia immensa, di serenità, di pace e serenità.
Ma bisogna stare attenti. Un sorriso crea una sorta di dipendenza, una forma di possessività. Una ricerca continua, una 'fame' di quelle labbra, di quel sorriso..
Come un vizio supremo..
Il vizio supremo, 1883
Félicien Rops
Giorni liguri..
paese affascinante, salite e discese, lambendo il mare irto di scogli e sassi..
e nel mezzo: la focaccia, opera d'arte.
In piena notte, il mare è più nero del cielo, e verso il suo cuore, l'orizzonte è inscrutabile. Un abisso che ti si para innanzi e spezza la luce.
Poeta un poco marinaresco un poco Dalì..
Ed infine la pioggia..i cd di musica e le gocce..
Guidare è anche un poco navigare..
Il dito fa parte dell'ambiente..
Salutarti
è una carezza sul viso
mormorando sillabe
che non raggiungono voce..
(a te che mi hai sopportato per questi giorni..)
Note di pianoforte
come gocce di pioggia,
cadono dal soffitto
impregnando, tessendo
ragnatele filamentose
di riconoscibile personalità.
Nulla più nel pianoforte,
ma già questo,
uno spettacolo.
Poeta, 11.1.2007

55.12:
-
Makeshift Shelters
-
Even Numbers
-
What I Can Manage
-
Loud And Clear
-
The Points Balance
-
Young And Old
-
We'll Lean That Way Forever
-
Lessening
dalle metamorfosi kafkiane..
In loro convergono le esplozioni sonore degli Explosions in the Sky, le sinfonie dei Godspeed you!Black Emperor e le tenere note di brani come 'I chose horses' dei Mogwai..
Proverbi Fiamminghi

Pieter Brueghel il Vecchio
intorno al 1607
Un villaggio su di un fiume, e sullo sfondo, in lontananza, il mare.
Nel quadro, uomini, animali ed oggetti vanno ad illustrare un centinaio tra proverbi, modi di dire e detti tipici dei paesi fiamminghi.
E' un tema molto diffuso dnella letteratura artistica e nelle opere d'arte del XV e XVI secolo: proverbi che parlano del mondo, della stoltezza, della follia, delle disavventure che possono accadere ai creduloni, o della serie "Se un cieco guida l'altro, tutti e due cadono nel fosso".
Ci sono diverse versioni di questo stesso tema, del figlio, Pieter Brueghel il Giovane, che ricalcano quasi perfettamente questa.
Diversamente da questa tavola, che raccoglie un grande numero, solitamente i proverbi fiamminghi sono in formelle tonde, di legno, più o meno grandi. Pensavo di proporne, un poco alla volta, qualcuno, quelli che mi attirano e piacciono di più.
Nella tavola di sopra, a seconda del loro significato, si possono distinguere due diversi gruppi di proverbi, detti e modi di dire:
1) quelli che mostrano la stoltezza e l'assurdità del comportamento umano, che sono rappresentati dalla casa, sulla sinistra: essa rappresenta il mondo 'alla rovescia', il contrario di ciò che dovrebbe essere.
2) quelli che mostrano la truffa e l'ipocrisia, rappresentati dalla donna, nel centro della tavola, che ammanta con un mantello azzurro il marito: ovvero lo inganna.
Prima di essere chiamato così, il dipinto era chiamato appunto "Le monde renversé" e "De blauwe huyck" (il matello blu).
Siccome i proverbi sono molti, metto solo qualche esempio:
- la donna che mette il mantello, al centro dell'immagine è il proverbio "Mettere il manto azzurro al marito, ovvero fare le corna al marito"
- "la migliore delle donne legò il diavolo al cuscino, ovvero le donne ne sanno una più del diavolo", è la donna all'angolo a sinistra, in basso
- "pesce grosso mangia pesce piccolo", è rappresentato dal pesce che emerge dall'acqua del fiume, con in bocca un pesce più piccolo (e che io ho inserito nel blog, domenica 28 gennaio 2007)
e tanti altri..
si potrebbe anche provare ad indovinare..
Vorrei tanto sapere scrivere poesia Haiku.
Cinque
poi sette
e di nuovo cinque sillabe.
Così semplice.
Perché il 'momento' non appartiene che all'onda della semplicità.

Pieta, Franz Von Stuck, 1891