"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

Eccomi

Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Pannasmontata calendar

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

giovedì, 24 maggio 2007

- Le parole -

le parole non hanno occhi né gambe,
non hanno bocca né braccia,
non hanno visceri
e spesso nemmeno cuore,
o ne hanno assai poco.

non puoi chiedere alle parole
di accenderti una sigaretta
ma possono renderti più piacevole
il vino.

e certo non puoi costringere le parole
a fare qualcosa che non
vogliono fare.
non puoi sovraccaricarle.
e non puoi svegliarle
quando decidono
di dormire.

a volte
le parole ti trattano bene,
a seconda di quel
che gli chiedi
di fare.
altre volte,
ti trattaranno male,
qualunque cosa
tu chieda
di fare.

le parole vanno
e vengono.

qualche volta ti tocca
di aspettarle
a lungo.
qualche volta non tornano
più indietro.

qualche votla gli scrittori
si uccidono
quando le parole
li lasciano.
altri scrittori
fingeranno di averle ancora
in pugno
anche se le loro parole
sono già morte
e sepolte.

fanno così
molti scrittori famosi.
e molti meno famosi
che
sono scrittori soltanto
di nome.

le parole non sono
per tutti.
e per la maggioranza,
esistono
soltanto
per poco.

le parole sono
uno dei più grandi
miracoli
al
mondo,
possono illuminareo distruggerementi,
nazioni,
culture.

le parole sono belle
e pericolose.

se vengono a trovarti,
te ne
accorgerai
e ti sentirai
il più fortunato
della terra.
nient'altro avrà più
importanza
e tutto sembrerà
importante.

ti sentirai
il dio
sole,
riderai del tempo
che fugge,
ce l'avrai
fatta,
lo sentirai
delle dita
fino alle budella,
e sarai diventato,
finché
dura,
un fottutissimo scrittore
che rende possibile
l'impossibile,
scrivendo parole,
scrivendole,
scrivendone.


Charles Bukowski







[In realtà il pezzo si intitola 'The word', 'La parola', e non al plurale, ed infatti, in inglese inizierebbe al singolare.
Ma questa traduzione, trtta da 'La canzone dei folli. Poesie II', ed. Feltrinelli è così.
Ho modificato l'ultima parole, che nella traduzione era 'scrivendole', con 'scrivendone', in quanto in inglese è 'getting it down', ed anche se non conosco l'inglese, mi pare più adatta]

Postato da: Poetapunk a 14:04 | link | commenti (2)
versi, memento, copyright

lunedì, 14 maggio 2007

La Poesia non è Logica, non è strutturazione premeditata secondo determinati assiomi, non è fondata,
non è schiava di regole e leggi;
è metafora, un'intuizione fulminea che va conservata (e consegnata) alla carta, pena la sua perdita, la sua irrecuperabile perdita.

Ad ognuno il suo..

Postato da: Poetapunk a 18:01 | link | commenti (26)
memento, inchiostro, cest moi

- Aplisia -

Salutarti
è una carezza sul viso
mormorando sillabe
che non raggiungono voce.

Addio
è parola troppo grande
e scorretta
per chi, con sguardo solo,
dialoga.



                                    Poeta, 10.4.2007


Postato da: Poetapunk a 13:26 | link | commenti
versi, cest moi

domenica, 13 maggio 2007

- Ricordo -

Ho colto
le più belle rose
in un cenotafio
in Onore.



                Poeta 13.9.2006
                parole scritte in fabbrica

Postato da: Poetapunk a 11:25 | link | commenti
versi, cest moi

venerdì, 11 maggio 2007

an apology
this article posted on: Thu., May 10, 2007 Hi everyone,



We have had to cancel all of our remaining summer shows (all shows scheduled for May, July, and August). We're facing a serious illness in one of our families and traveling around the world and playing shows is just not an option for us at the moment.

We are truly sorry about this. We'll try and keep in touch about when any of these shows might be made up or when we might be touring again.

As always, thanks for caring.

Love,
Explosions



cavolo..


Postato da: Poetapunk a 00:06 | link | commenti (1)
musicalmente parlando

sabato, 05 maggio 2007

Perché a volte una canzone fa bene..
perché le sue parole stanno a dirti qualcosa..

che sei patetito..



A vent’anni dall’inizio della storia
Convinto di cambiare le cose
Con la forza che oggi hai
E che fra un anno non ci sarà più

Comica, comica
La tua vita è comica
Comica, comica
Hai una vita comica

I maestri sbagliati
Li ho seguiti tutti
Scegli da che parte stare
Prima che sia troppo tardi

Comica, comica
La tua vita è comica
Comica, comica
La mia vita comica

Come una mosca alla finestra
Non vedo via d’uscita
Come una mosca alla finestra
Senza via d’uscita

Sei alternativo come gli stivali che hai comperato
Come il tuo tatuaggio nuovo
Sbatti la testa nelle pareti della tua solitudine
O nella vagina della tua figa

Come una mosca alla finestra
Non vedo via d’uscita
Come una mosca alla finestra
Senza via d’uscita

Malati terminali di gioventù
Scegli da che parte stare
Scegli la tua sessualità
Scegli da che parte stare
Ama il figlio che non avrai più
E il meglio di te che è morto


- Comica -
Tre allegri ragazzi morti

Postato da: Poetapunk a 13:11 | link | commenti (6)

Ci sono mille e mille cose
che io vorrei imparare da te
e situazioni strepitose
da valutare e da spartire con te
C’è la paura di sbagliare ed il dolore di perderti un po’
Ma so che serve stare male per apprezzare tutto quello che ho..



- Tutto quello che ho -
Stiliti


Postato da: Poetapunk a 09:28 | link | commenti
musicalmente parlando, memento, inchiostro, cest moi

martedì, 01 maggio 2007

'Noi chiamiamo un uomo 'onesto'. Perché costui si è comportato oggi così onestamente? - domandiamo. La nostra risposta è di solito: a causa della sua onestà. L'onestà! Ciò significa nuovamente: la foglia è la causa delle foglie.
Non sappiamo assolutamente nulla di una qualità essenziale che si chiami l'onestà, e conosiamo invece numerose azioni individuali, e quindi diseguali, che noi equipariamo tra loro, lasciando cadere ciò che vi è di diseguale, e che allora designamo come azioni oneste. Partendo da esse formuliamo infine una qualitas occulta, con il nome: l'onestà.'


- Su verità e menzogna in senso extramorale -
Friedrich Nietzsche


Postato da: Poetapunk a 22:42 | link | commenti
memento, copyright