"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce,
a se stessa non bada,
che tu la guardi non chiede"
- Angelo Silesio -
Eccomi
Nome: Andrea Guareschi Se si deve bruciare, che sia fino in fondo,
chi s'è bruciato non riprende fuoco.
Ho puntato sulla dama di picche,
e ho giocato l'asso di quadri.
- Sergej Esenin -
Il 2 maggio 1938, Osip Èmil'evič Mandel'štam, poeta russo, il 'primo violino' dell'acmeismo russo, dopo avere trascorso già 3 anni in esilio a Voronež (1934-1937), venni di nuovo arrestato.
Non subì una perquisizione.
Il 7 maggio è l'unica data conosciuta in cui subì un regolare interrogatorio.
In giugno venne sottoposto a visita psichiatrica. Il responso fu: 'in qunato malato di mente PASSIBILE DI INCRIMINAZIONE'. Scritto a caratteri maiuscoli.
L'8 agosto subì la condanna: deportazione per 'attività controrivoluzionaria', e la destinazione sarebbe dovuta essere un lager nella penisola della Kolyma, all'estremo est, nella siberia più fredda (dove Varlam Salamov passì anni ed anni, trascinandosi nel freddo e nella morte).
Morì invece il 27 dicembre, in una baracca dell'infermieria di un campo di transito, a Vtoraja Rečka, vicino a Vladivostok. Il corpo venne sepolto in una fossa comune, vicino al campo.
Non sappiamo se scrisse durante quel periodo.
Si sparse la leggenda che, in un lager, un poeta, consolasse i detenuti, raccontando loro poesie, rifiutandosi di diventare un'ombra di un uomo.
Ma chi conosce i lager stalinisti, sa bene che questa è solo una favola, che non può essere vera.
Lo dico in brutta copia, a voce bassa,
ché non è ancora venuto il momento:
il gioco del cielo irresponsabile
si attinge col sudore e l'esperienza.
E sotto il cielo dimentichiamo spesso
- sotto un purgatoriale cielo effimero -
che il felice deposito celeste
è una mobile casa della vita.
9 marzo 1937
Ma il buon sano ODIO dove è finito?
chi l'ha smarrito?
Perché qualcuno deve pure averlo perduto da qualche parte. E sì che non è proprio invisibile, non si mimetizza (anche se spesso ci prova).
Ma cavoloni..dov'è?
Splendidamente odiare, cullarsi nel disprezzo, nel rigurgito. Come una barchetta di carta di un bimbo vestito da marinaretto, come il nipotino di Braccio di Ferro, Pisellino.
Die, die, die my darling
Don't utter a single word
Die, die, die my darling
Just shut your pretty mouth
I'll be seeing you again
I'll be seeing you in Hell
Don't cry to me oh baby
Your future's in an oblong box, yeah
Don't cry to me oh baby
Should have seen it a-coming on
Don't cry to me oh baby
I don't know it was in your power
Don't cry to me oh baby
Dead end girl for a dead end boy
Don't cry to me oh baby
Now your life drains on the floor
Don't cry to me oh baby
Die, die, die my darling
Don't utter a single word
Die, die, die my darling
Just shut your pretty mouth
I'll be seeing you again
I'll be seeing you in Hell
Don't cry to me a baby
Your future is in an oblong box
Don't cry to me oh baby
Should have seen the end a-coming on, a-coming
Don't cry to me oh baby
I don't know it was in your power
Don't cry to me oh baby
Dead door for a dead end life
Don't cry to me oh baby
Now your life drains on the floor
Don't cry to me oh baby
Die, die, die my darling
Don't utter a single word
Die, die, die my darling
Shut your pretty mouth
I'll be seeing you again
I'll be seeing you in Hell
Don't cry to me oh baby
Die, die, die my darling
Don't cry to me oh baby
Die, die, die my darling
Die, die, die my darling
Die, die, die my darling
Die, die, die, die, die, die.... "Die Die My Darling"
- Misfits -
Mi si perdoni il periodo Misfits..
(ed il mio album preferito rimane Walk among us)
Perché non importa quante parole dirai, quante parole belle, dolci, forti, urlate, gridate, gentili, colorate, non importa ogni gesto che compirai, ogni azione, ogni regalo, anche quello fatto con le tue mani, col tuo tempo, quello più costoso in fatto di soldi, o quello più costoso in fatto di emozioni e sentimento, non importa nessun luogo visitato assieme, ogni posto osservato a quattr'occhi, ogni ricordo, ogni canzone dedicata ed ascoltata assieme, non c'è nessuna notte che tenga, nessuna nuvola indovinata, nessuna stella più splendente.
Si può percorrere assieme solo un pezzo di strada. Si arriva ad un punto in cui la tua strada finisce, e lei deve camminare da sola. C'è un cancelletto, un piccolo cancello, ma che tu non puoi attraversare, puoi solo aiutarla ad aprirlo, ma non puoi assolutamente attraversarlo.
Perché c'è un ultimo pezzo di strada che deve essere fatto da soli.
E tu non puoi fare nulla perché lei lo attraversi, o come lo attraversi.
Ed in fondo, a quella strada, puoi esserci tu, ed allora il cerchio si completa, la farfalla esce dal bozzolo, e da qualche parte un bimbo smetterà di piangere nella notte; oppure non ci sei tu.
Ed allora, cosa puoi fare?
se io avessi un nick femminile, tipo Pucci pucci 88, Fragolina di campo dolce colce94, +Maghettatuttopepe+,
e se comparisse nel mio profilo per caso quella letterina magica, F=FEMMINA, e magari ci scappa pure una fotina
beh,
potrei scrivere poste del tipo
'oggi mi sono scottata un dito'
'LA CACCA'
'ho tanta voglia..'
'marco mi fa impazzire, quando si kina sul suo sk8-board e gli si vedono i bozer leopardati da punkster'
'la vita fa schifo..mi guardo allo specchio e faccio schifo'
e potete stare certi, fottutissimamente sicuri, giocarci sopra un braccio, vostra madre o la macchina, che innumerevoli M=MASCHIO attaccheranno un panegirico lungo lungo, lunghissimo, allacciandosi a non so quale intenzione celata dietro le mie 4-5-6 lettere.
A casa mia convergono diverse riviste
National Geographic
GQ (merda)
Capital
Class
Gentleman
Max (merda)
Arizona Highway
Case & country
Focus
aquisto Poesia
a volte prendo XL, la rivista musicale della Repubblica
Viaggi di Repubblica
Salute di Repubblica
La Repubblica
Venerdì di Repubblica
La gazzetta di ParmaStare bene
Dove insieme?
Style, penso del Sole 24 ore, o forse sbaglio
fino a qualche mese fa mi arrivava A
non so bene perché, ma continua ad arrivarmi Umanità Nova, nonostante non abbia più rinnovato
La settimana enigmistica..eh..il nonno
Anteprima, specalizzato su fumetti e giochi
GMM, rivista di giochi di ruolo e da tavolo
prendevo Celtica, quando ancora usciva, ovvero fino all'anno scorso (lo vendevo pure)
quest'anno, per pura disattenzione non ho rinnovato l'abbonamento a Vento fra le Fronde, rivista di spiritualità neo pagana-wicca-frikkettona (e lasciatemelo dire..)
qualche volta mi arriva Labrys, rivista di esoterismo e spiritualità di una cara e serissima amica, nella quale di tanto in tanto compaiono miei pezzi, sotto lo pseudonimo di Edera.
grazie agli dei (di qualsiasi realtà fideistica) non vengono acquistati giornali del tipo di Anna, Novella 2000 o stronzate del genere.
Leggo svariati fumetti, per una spesa mensile non irrilevante. Ma cerco di leggere fumetto d'autore, Americani Francesei e Italiani. In più, niente manga commerciali stile Naruto o Full metal alchemist, niente Marvel né DC. Mike Mignola uber alles.
TUTTO questo, cosa mi fa dire?
beh..per prima cosa, proprio l'inizio di tutto: ODIO LUCIGNOLO.
'Interrogate voi stessi: non si è verificata forse, almeno cento volte, nella vita una tale circostanza? Ecco, vi siete invaghito di un vostro sogno, di un'idea, di una deduzione, di una convinzione o di qualsiasi fatto esteriore che vi ha sorpreso, di una donna infine che vi ha incantato. Rivolgete tutte le forze dell'anima a raggiungere l'oggetto del vostro amore. Per quanto però siate accecati, per quanto sedotti dal cuore, se in questo oggetto del vostro amore vi è una menzogna, un'opera di magia, qualche cosa che avete voi stesso innalzato o alterato in esso con la vostra passionalità, col vostro primo impulso - esclusivamente per farne il vostro idolo e adorarlo - voi, si capisce, nel vostro intimo lo sentite, il dubbio vi opprime, vi stuzzica la mente, vi attraversa l'anima e vi impedisce di vivere tranquillamente con la vostra diletta fantasia. E così, non ricordate, non avete coscienza, almeno dentro di voi, di come allora vi consolaste? Non inventaste voi una nuova fantasia, una nuova menzogna, fors'anche terribilmente grossolana, ma nella quale vi affrettaste a credere con amore, soltanto perché risolveva il vostro primo dubbio?'
La menzogna si salva con la mensogna,
da 'Diario di uno scrittore', settembre 1877
- Fedor M. Dostoevskij -
Giovedì 2 agosto, Pazza dei Martiri, Carpi.
La piazza è nel buio. Ludovico Einaudi suona, chino sul suo piano. E' dentro una bolla di luce, l'unica, che cambia, dal bianco, al giallo, al viola..
Il concerto finisce una volta. Riprende e finisce un'altra volta. Lui si inchina, profondamente. Scende dal palco, nell'oscurità.
Ha detto pochissime parole, trattenendo stretto il microfono.