"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

Eccomi

Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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mercoledì, 31 ottobre 2007

Il giallalbero ha perduto tutte le foglie. Dall'oggi al domani. In una notte.
Giacciono ai suoi piedi come tante onde d'un mare giallo.

Postato da: Poetapunk a 16:52 | link | commenti (1)
inchiostro

chi l


Una di loro due è un'attentatrice. Una di loro due è la vittima dell'attentato.
A me paiono solo due splendide ragazze. Una palestinese. Una israeliana.

Postato da: Poetapunk a 16:51 | link | commenti (9)
memento, inchiostro

martedì, 30 ottobre 2007

 

Postato da: Poetapunk a 22:46 | link | commenti
musicalmente parlando, inutilmente video



Il giallalbero bellissimo davanti a casa mia, fotografato domenica 28 ottobre 2007
alle ore 3,21 del mattino

Postato da: Poetapunk a 22:33 | link | commenti (3)
è solo fotografia

sabato, 20 ottobre 2007

''Per quanti credono fermamente che il diritto stia da una parte e l'oppressione e l'ingiustizia dall'altra, e che la lotta debba continuare, ciò che conta è invece proprio chi viene ucciso e da chi. Per un ebreo israeliano, la fotografia di un bambino dilaniato in seguito a un attentato alla pizzeria Sbarro nel centro di Gerusalemme è innanzitutto la foto di un bambino ebreo ucciso da un kamikaze palestinese. Per un palestinese, la fotografia di un bambino dilaniato dal fuoco di un carro armato a Gaza è innanzitutto la foto di un bambino palestinese ucciso dall'artiglieria israeliana. Per i militanti, l'identità è tutto.''

'Davanti al dolore degli altri'
Susan Sontag

Postato da: Poetapunk a 11:29 | link | commenti
memento, copyright

mercoledì, 17 ottobre 2007

Domani, 18.10.2007, nuovi pezzi per il progetto_pompadour:

1) Ninnananna, di Rainer Maria Rilke

Se un giorno io ti perda,
potrai dormire senza che io spanda,
come il tiglio la sua fronda,
sopra di te il mio bisbiglio?

Senza ch'io qui vegliando
quasi come palpebre parole
sulle tue membra, sui tuoi seni,
sulla tua bocca deponga.

Senza che a chiave io ti chiuda e ti lasci
sola con tutto ciò ch'è tuo,
come un giardino fitto di melisse
e di anice stellato.


2) Culla che dondola, di Salvatore Quasimodo

Quando le lucciole s'accendono
sui cristalli vaporosi dei castelli incantati,
e le canzoni del sonno hanno cadenze di stelle,
si sveglia una fata
ch'ha una campanuccia d'oro
legata ai capelli con due raggi di luna.

Il tuo nome, trilla sommesso
quando la fata scioglie le sue trecce.


Il filo conduttore, per questa volta, è il 'dormire cullati'.


Postato da: Poetapunk a 17:47 | link | commenti (2)
versi, copyright, progetto pompadour

domenica, 14 ottobre 2007




The birth and death of the day
- Explosions in the Sky -


E' un video molto lungo, un'intero brano live.
Ma loro sono grandiosi.

Sionano il 24 novembre a Barcellona.
Io ho una cara amica, ora, a Barcellona. Potrei squottarle la casa. Ma, maledizione, c'è in ballo un esame di Storia della filosofia contemporanea.


 

Postato da: Poetapunk a 10:37 | link | commenti (2)
musicalmente parlando, inutilmente video

martedì, 09 ottobre 2007

E' partito il

Progetto Pompadour
- poeticamente -


Si tratta di semplici foglietti volanti, stampati fronte-retro, con piccole poesie scelte tra gli autori che mi piacciono, che conosco, che ho sentito..
Piccoli fogli, lasciati in giro per la facoltà di lettere di Parma.
L'idea mi è frullata per la testa da parecchi mesi. E solo ora è andata in porto.
Nasce tutto dal fatto che molti ragazzi non conoscono la poesia, non la leggono, mentre c'è un grande bisogno di lei.
Non che io la conosca davvero. No, ma mi piace.
Così nascono i foglietti del progetto_pompadour, che chiunque può leggere, mettersi in tasca, gettare nel cestino, lasciare in giro sui banchi, passarli agli amici o alla ragazza per fare colpo. Ma, ed è la mia idea, magari scoprire un autore che lo coglie, dei versi che lo colpiscono come un pugno nel ventre, una parola attorno ad uno spazio bianco che l'immerge in un mondo.

Oggi, 9.10.2007 è stato il lancio di prova, iniziato con

COMMIATO
Locvizza il 2 ottobre 1916

Gentile
Ettore Serra
poesia
è il mondo l'umanità
la propria vita
fioriti dalla parola
la limpida meraviglia
di un delirante fermento

Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso

Giuseppe Ungaretti

e con

Ascolta, disse la mia anima,
scriviamo per il mio corpo (in fondo siamo una sola cosa) versi tali
che se, da morto, dovessi invisibilmente tornare sulla terra,
o in altre sfere, lontano, lontano da qui,
e riassumere i canti a qualche gruppo di compagni
(in armonia col suolo, gli alberi, i venti, e con la furia delle onde),
io possa ancora sentire miei questi versi,
per sempre, come adesso che, per la prima volta,
io qui segno in mio nome
firmando per l'anima ed il corpo.

 Walt Whitman

 

due pezzi che parlano di Poesia e dello scrivere.
Ho stampato 20 foglia, per un totale di 160 foglietti, stampati fronte-retro con le due poesie, e, dopo averli ritagliati (come l'Albero Azzurro) li ho distribuiti nelle librerie, nelle aule, in giro.

Magari verranno tutti buttati via.

Magari sarà un fiasco.

Ho anche pensato ad una cosa: se c'è qualcuno interessato al progetto_pompadour, cioè a distribuire nella sua facoltà (non importa se a Napoli, Roma, Mantova, Como, Palermo..) i foglietti volanti di poesia, mi contatti.

 

progetto_pompadour@libero.it

 


Postato da: Poetapunk a 16:38 | link | commenti (27)
progetto pompadour

lunedì, 08 ottobre 2007



Splendido concerto degli Human Eye, gruppo degli USA, esattamente dell'Oregon, in data 7.10.2007, al Devil's Pub di Salsomaggiore Terme (si, oltre a Miss Italia fanno anche del sano rock'n'roll).

Sfortunatamente però, alle 20.43 i vicini hanno avuto da lamentarsi e tutto è terminato.

Al termine del concerto, come detto spezzato a metà, i ragazzi hanno smontato e si sono mangiati il loro ben meritato panino. Devo sottolineare che il nome d'arte del cantante-marcio è Vomit.
Ecco, nel mentre i giovanotti rockettari mangiano il panino meritato e bevono la fresca e spumeggiante birra bionda, il bassista si muove per il localino.
Il bassista è un tipello di 25-30 anni, biondino, basetta potentissima (davvero) ed occhilini, con camicetta mezze maniche a righine. Attacca bottone con me ed i due compagneros con cui ero al concerto (gente molto molto interessante che speriamo presto di sentire suonare in qualche locale industrial).
Punto primo: il bassista dice che gli piace Salsomaggiore Terme, perché 'It's like Miami, old people and very rich' (scusate il mio inglese).
Punto secondo: la sera dopo avrebbero suonato a Marsiglia. Ma dico io, chi gli ha trovato i locali?? domenica sera a Salsomaggiore Terme, Parma e la sera dopo Marsiglia????
Punto terzo: lui ascolta progressive rock italiano anni '60, tipo Area, PFM e Globlin. Per dio.
Da questo è ovvio che è scattato l'elenco dei gruppi affini, e gli abbiamo elencato (e scritto su apposito fogliettino) da De Andè al Parto delle nuvole pesanti & co.

In più, sempre al suddetto bassista dalla basetta potente, i gestori del locale hanno regalato il primo album dei The Mojomatics, un duetto italiano rock'n'roll dalle grandi atttudini blues, che al sottoscritto piace molto.
E pensare che io, il loro cd non lo risco a trovare. Ed a questo qua l'hanno pure regalato.
Non c'è più religione.

Morale della favola: sono tornato a casa con ben 5 cd nuovi.






PS: il video si vede meglio nella sezione MEDIA


Postato da: Poetapunk a 11:32 | link | commenti (3)
musicalmente parlando, inutilmente video

venerdì, 05 ottobre 2007


Frontespizio de 'In morte di Sergij Esenin', di Vladimir Majakovskij, 1926.

(si, è Majakovskij..assomiglia a Vieri)



 

Postato da: Poetapunk a 20:48 | link | commenti
versi, artisticamente parlando

mercoledì, 03 ottobre 2007

'Bisogna
              strappare
                              la gioia
                                          ai giorni futuri. 
In questa vita

                         non è difficile
                                                 morire.
Vivere
          è di gran lunga più difficile.'


'In morte di Esenin', 1926
di Vladimir Majakovskij, letto da Carmelo Bene.

Postato da: Poetapunk a 20:38 | link | commenti (5)
versi, copyright, inutilmente video

La felicità è il premio dei rozzi,
La malinconia - delle anime tenere.
Io non ho bisogno di niente,
Non ho niente da rimpiangere.

Di me, caso mai, posso avere pietà,
Di me e dei cani vagabondi.
Il mio cammino
Mi ha condotto
Diritto nelle bettole.

Che cosa avete da sgolarvi, masnada d'inferno?
Non sono forse io un figlio di Satana?
Per un bicchiere ognuno di noi
Ha impegnato le proprie brache.

Io ho gettato dalla finestra un'occhiata torbida...
Nel cuore tossico e angoscia.
E corre, intrisa di sole,
La strada davanti a me.

Nell'aria secca
Un piccolo moccioso
Dall'aria radiosa, vi si arrostisce -
Le dita infilate nel naso.

Dagli dentro, dagli dentro, bambino!
Infilale tutte e dieci le dita!
Ma guai a te se userai tanta forza
per frugarti nell'anima!

Sono così timido, così saggio - io!
Guarda a questa armata di bottiglie!
Tutti i loro tappi mi servono
Per sigillare bene la mia anima!


datata 1923, inserita nella raccolta  'Mosca delle bettole',
Sergej Aleksandrovič Esenin




Postato da: Poetapunk a 20:30 | link | commenti
versi, copyright

lunedì, 01 ottobre 2007

Festa laurea Laura e dintorni 050

Dio come sono bello con i capelli legati..
30.9.2007



Postato da: Poetapunk a 12:05 | link | commenti (12)
cest moi