"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

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Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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martedì, 27 gennaio 2009

Scrive Martin Heidegger alla sua allieva, ebrea, Hannah Arendt:
amo significa dire come Agostino volo ut sis, voglio che tu sia come sei..

Da me è lontanissimo ogni senso di vendetta o ogni azione fatta per portare dolore o con malvagità. Vigliacco è colui che compie ritorsioni verso qualcuno a cui vuole vole.
Una ritorsione nei confronti di qualcuno a cui vuoi bene, è una ritorsione contro sé stessi.

Se frequenterai qualcuno, e quel qualcuno sarà persona degna e gli vorrai bene e lui te ne vorrà, certo io sarò un po' geloso del vostro mondo, ma tu mi continuerai a volere bene, ed io te ne vorrò.

Ecco, questa è una cosa fantastica..








Postato da: Poetapunk a 14:49 | link | commenti (4)
memento, cest moi

Quiet
- This will destroy you -

Postato da: Poetapunk a 09:29 | link | commenti

sabato, 24 gennaio 2009




Stanotte ho fatto un gran brutto sogno.
Ho sognato che, a poco a poco, perdevo tutti i denti nel giro di qualche minuto.
Una sensazione estremamente sgradevole. E con molto sangue.








Questo pomeriggio lettura per i bambini, in biblioteca, per il progetto Nati per Leggere:
quest'oggi sarò da solo, e le previsioni indicano 4 bambini.
5 saranno le storie, e forse alla seconda si romperanno le scatole:
- La zuppa di sasso
- Una sposa buffa buffissima bellissima
- Dormi tranquillo piccolo coniglio
- Oggi si domani no
- Lupo o pecora


Il problema è che ho un po' di raffreddore..

Postato da: Poetapunk a 12:12 | link | commenti (2)
cest moi

venerdì, 23 gennaio 2009

7. La Verità non è Una. Le verità non sono molte. Tertium datur: La Verità è un nonsense.

7 bis. La Verità non è una. Il metodo Scientifico scricchiola. Le verità non sono molte. Scricchiolano gli schemi concettuali e i metodi scientifici.

8. La Verità è un nonsense. L’oggetto della Verità è la Realtà, il Mondo. Ergo la Realtà è un nonsense ed essere un nonsense è ben diverso da non essere.’


Ed ancora: ‘Posso credere qualcosa non necessariamente perché la credo vera, se con credere intendo accettare qualcosa come criterio di azione. I motivi per credere sono molteplici


Luther Blissett, Totò, Peppino e la guerra psichica 2.0



Postato da: Poetapunk a 10:04 | link | commenti
memento, copyright, inchiostro

giovedì, 22 gennaio 2009

- Nella notte insonne -

Un cane abbaia nella notte
davanti al cancello chiuso.
I padroni certo lo sanno, non possono
non sentirlo, ma il cane continua
la sua accusa notturna.
Le macchine gli passano accanto,
con la noncuranza del metallo.
Basterebbe qualcuno scendesse
e aprisse il cancello,
per far smettere il cane
per far tornare la pace.

Per essere assolti.


Che le colpe della carne ricadano sul cuore.

Da quell'ultima telefonata sono in un'auto-clausura.
La cosa che mi impressiona più di tutto è l'essere il perno su cui si determina la sofferenza o la gioia di una persona. Mi ha semrpe terrorizzato essere quel perno, attorno tutto gravita.  Essere il giudice. Non voglio esserlo ora che pende tutto da un lato.

Cerco di perdere i miei pensieri in uno scritto sull'importanza della letteratura come religione e mitopoiesi. Ma è come una nebbia rada, attraverso la quale riesci ancora a vedere.
Edipo si strappò gli occhi.

Ieri, per sms, ho informato un amico della mia volontà di tranqueillità, con l'allegoria della solitudine dentro al sommergibile. Lui ha risposto 'Be, i marinai avevano i mozzi da culo, però...'


Postato da: Poetapunk a 09:51 | link | commenti
versi, memento, cest moi

domenica, 18 gennaio 2009

Sono Riccardo III ed il negro amante della regina dei Goti, Aronne..


Birch white
- Agalloch -


Postato da: Poetapunk a 21:29 | link | commenti

venerdì, 16 gennaio 2009



Il 16 gennaio 1969, lo studente di filosofia Jan Palach si diede fuoco in piazza San Venceslao a Praga, innanzi alla scalinata del museo nazionale, per contestare l'entrata militare delle truppe sovietiche nella città.

Morì 3 giorni dopo..

Postato da: Poetapunk a 19:11 | link | commenti
memento, sul suicidio, è solo fotografia

giovedì, 15 gennaio 2009

Luigi Russolo, Carlo Carrà, Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni e Gino Severini
Parigi, 1912



Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!...


5 febbraio 1909 'Gazzetta dell'Emilia'.
20 febbraio 1909 'Le Figaro'


Postato da: Poetapunk a 12:13 | link | commenti
versi, memento, è solo fotografia

Dal sito del MART (Museo d'Arte Moderna) di Rovereto:


Fortunato Depero
Bozzetto dell’insegna Casa d’Arte Futurista Depero, 1921 – 1923.
Inchiostro di china su carta. Cm 31,5 x 21,3. Rovereto, Mart

Il 17 gennaio 2009 riapre al pubblico la Casa d’Arte Futurista Depero. E’ il primo e unico museo futurista d’Italia, nato da una originalissima visione di Fortunato Depero negli anni Cinquanta del ‘900. Legato intimamente alla storia della città di Rovereto, e snodo decisivo per la maturazione del progetto museografico del Mart, la rinnovata Casa d’Arte Futurista Depero diventa così una delle sedi del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

Il restauro è firmato dall’architetto Renato Rizzi, e il progetto museografico è a cura di Gabriella Belli. Il visitatore ritroverà lo spirito delle intuizioni originali di Fortunato Depero, che in quelle sale voleva non solo esporre il proprio lavoro – arazzi, tele, giocattoli, grafica – ma anche offrire alla città un luogo dinamico di incontro e formazione. E si potranno anche vedere materializzati alcuni degli scorci delle architetture fantastiche così spesso sognate e disegnate da Depero stesso in tante opere.  

I lavori, finanziati dal Comune di Rovereto e dal Mart, hanno messo in sicurezza l’edificio storico che in passato aveva ospitato la “Galleria Museo Fortunato Depero”, aperta il 1° agosto 1959.
Si trattava di una casa-museo ideata ed allestita dallo stesso Depero. L’edificio, in epoca tardo medievale sede del Banco di Pegni, si trova di fronte alla scalinata dell’antico Castello della città. Già negli anni Quaranta Fortunato Depero aveva proposto al comune di Rovereto un progetto per la creazione di una galleria permanente dove esporre tutta la sua opera. Contro il dettato futurista, che aveva messo al bando ogni tipo di musealizzazione dell’arte, Depero sognava di affidare alla storia la sua straordinaria vicenda d’uomo e d’artista.
L’amministrazione pubblica del tempo fu lungimirante: in un’epoca in cui il futurismo non era proprio in auge nella storiografia nazionale, volle comunque accogliere la proposta di questo suo amato cittadino, mettendo a disposizione lo spazio che oggi riapre al pubblico.
Fra il 1957 e il 1959 Depero si dedicò instancabilmente al suo progetto museale, destinandovi ogni energia, come testimoniano anche i numerosi schizzi, con i quali definisce la struttura, l'arredamento, le decorazioni e i rivestimenti. L’artista destinò l’entrata all’esposizione di incisioni, riproduzioni e fotografie. Una grande sala invece fu progettata per accogliere quasi come in una biblioteca le sue pubblicazioni e gli echi della stampa, mentre, sempre al piano terra, due grandi sale furono dedicate alla celebrazione della storia di Rovereto e al settore dellla sua opera grafica, bianco e nero.
Il 1 agosto 1959 il museo aprì alla sola presenza delle autorità cittadine e dell’artista. L'inaugurazione ufficiale, annunciata per il mese di settembre, sempre posticipata, non ebbe mai luogo. Conseguentemente all'aggravarsi delle condizioni di salute e alla sua impossibilità di lavorare, Depero impose la modifica della convenzione: il Consiglio comunale approvò, con delibera n. 12 dell'11 aprile 1960, il trasferimento al Comune della proprietà del patrimonio culturale dell'artista, a cui seguì il contratto di compravendita del 25 agosto 1960, in cambio di un vitalizio a lui e alla moglie. Depero morì il 29 novembre 1960.

Nel 1989, il Museo Depero divenne parte integrante del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.
Il Mart amministra con la formula del comodato il ricco patrimonio dell’artista roveretano, formato dal prezioso materiale documentario e archivistico, ora custodito presso l’Archivio del ‘900 nella sede del Mart in corso Bettini, e da più di 3.000 oggetti fra dipinti, disegni, tarsie in panno e in 'buxus', collages, manifesti, locandine, mobili, giocattoli e prodotti d'arte applicata. Le opere sono rappresentative di tutto l'arco della sua intensa attività, dalle sperimentazioni del primo decennio del ‘900 fino alle commissioni pubbliche degli anni cinquanta.
 

Postato da: Poetapunk a 12:04 | link | commenti (2)

lunedì, 12 gennaio 2009

Fabrizio de Andrè
- Nella mia ora di libertà -





18 febbraio 1940
11 gennaio 1999


Postato da: Poetapunk a 15:12 | link | commenti (4)

mercoledì, 07 gennaio 2009

Introibo 'Lacerba'
1 gennaio 1913

1- Le lunghe dimostrazioni razionali non convincono quasi mai quelli che non son convinti prima - per quelli che son d'accordo bastano accenni, tesi, assiomi.

2- Un pensiero che non può esser detto in poche parole non merita d'esser detto.

3- Chi non riconosce agli uomini di ingegno, agli inseguitori, agli artisti il pieno diritto di contraddirsi da un giorno all'altro non è degno di guardarti.

4- Tutto è nulla, nel mondo, tranne il genio. Le nazioni vadano in sfacelo ma crepino di dolore i popoli se ciò è necessario perché un uomo creatore viva e vinca.

5- Le religioni, le morali, le leggi hanno la sola scusa nella fiacchezza e canaglieria degli uomini e nel loro desidero di star più tranquilli e di conservare alla meglio i loro aggruppamenti. Ma c'è un piano superiore - dell'uomo solo, intelligente e spregiudicato - in cui tutto è permesso e tutto è legittimo. Che lo spirito almeno sia libero!

6- Libertà. Non chiediamo altro; chiediamo soltanto la condizione elementare perché l'io spirituale possa vivere. E anche se dovessimo pagarlo coll'imbecillità saremo liberi.

7- Arte: giustificazione del mondo - contrappeso nella bilancia tragica dell'esistenza. Nostra ragione di essere, di accettare tutto con gioia.

8- Sappiamo troppo, comprendiamo troppo: siamo a un bivio. O ammazzarsi - o combattere, ridere e cantare. Scegliamo questa via - per ora.

9- La vita è tremenda, spesso. Viva la vita!

10- Ogni cosa va chiamata col suo nome. Le cose di cui non si ha il coraggio di parlare francamente dinanzi agli altri sono spesso le più importanti nella vita di tutti.

11- Noi amiamo la verità fino al paradosso (incluso) - la vita fino al male (incluso) - e l'arte fino alla stranezza (inclusa).

12- Di serietà e di buon senso si fa oggi un tal spreco nel mondo, che noi siamo costretti a farne una rigorosa economia. In una società di pinzoncheri anche il cinico è necessario.

13- Noi siamo inclini a stimare il bozzetto più della composizione, il frammento più della statua, l'aforisma più del trattato, il genio mancato e disgraziato ai grand'uomini olimpici e perfetti venerati dai professori.

14- Queste pagine non hanno affatto lo scopo né di far piacere, né d'istruire, né di risolvere con ponderanza le più gravi questioni del mondo. Sarà questo un foglio stonato, urtante, spiacevole e personale. Sarà uno sfogo per nostro beneficio e per quelli che non sono del tutto rimbecilliti dagli odierni idealismi, riformismi, umanitarismi, cristianismi e moralismi".



- Yann Tiersen & Neil Hannon -
Les Jours Tristes

Postato da: Poetapunk a 16:47 | link | commenti (2)

martedì, 06 gennaio 2009

Bando di concorso per corti cinematografici horror
"...e nulla più"
07 febbraio 2009


L'associazione culturale Dreamland con la collaborazione dell'associazione Agenzia degli Incantesimi indicono all'interno di "...e nulla più", che si terrà a Parma presso il cinema Edison il giorno 07 febbraio 2009, un concorso di cortometraggi a tema Horror.

 

Le opere inviate dovranno, pena l'esclusione:
- avere una durata massima di 15 minuti (inclusi i titoli di testa e di coda);
- non costituire messaggi pubblicitari o industriali, ne contenere messaggi pubblicitari;
- non costituire e/o contenere video promozionali o videoclip;
- Le opere dovranno essere in lingua italiana o essere sottotitolate in lingua italiana.

La partecipazione al concorso è esente da quote d'iscrizione e quindi gratuita.
Durante la manifestazione verranno proiettati i tre migliori corti partecipanti al concorso

Le opere inviate dovranno essere in formato digitale DivX.

Le opere dovranno essere inviate al seguente indirizzo:

agenziaincantesimi@gmail.com

Postato da: Poetapunk a 17:20 | link | commenti (2)
cthulhu, inutilmente video

domenica, 04 gennaio 2009


"Della natura del baco da pietra"
di Emiliano Zanotti

Il baco da pietra è una serpe che è di grande corpo ed è quasi tutto bianco e marrone, ed have in sé due proprie nature: ché egli per parte dell'anno si pone sotto terra che predilige grassa e umida, e non si sa se dorme o move. E come il sole giunge nell'ariete ne esce come da una grande forza mosso e vaga per la pianura.

L'altra natura si è che codesto baco emette un suono che talvolta pare voce umana e tanto più è il tempo che se ne è uscito di terra a primavera, tanto più è raro e arduo l'udirlo, e lo stesso suo corpo appare col tempo come arso e quasi dissolto dal sole, finchè, mutolito, torna dove proveniva.

E per questo suo infinito moto, può essere che il baco da pietra è quel verme che li antichi dicevano essere l'origine dell'uccello nominato fenice, che dal sole dopo mille e quattrocento e sessantuno anni era arso e da un verme nato dalle sue stesse ceneri, inumidite dalla madre natura, tornava a nuova vita.

E questo baco può assomigliare a li omini, che nascono da ventre caldo, vivono su la terra e ivi ritornano e così si succedono le generazioni, che ognuna porta il peso e l'eredità di quelle passate.

http://www.myspace.com/bachidapietra

http://www.rockit.it/magazine/album.php?x=00009316

 


Postato da: Poetapunk a 20:59 | link | commenti (4)
musicalmente parlando

venerdì, 02 gennaio 2009

AGLI DEI MANI..


Matteo, 27, 9

La moneta toccò la cava mano.
Pur essendo leggera, non la ressi
e la lasciai cadere. Ma fu invano.
'Ancora ventinove' disse l'altro.

Jorge Luis Borges

Postato da: Poetapunk a 11:48 | link | commenti
versi, copyright, è solo fotografia

giovedì, 01 gennaio 2009

Primo giorno dell'anno, di questo splendido nuovo anno, che sicuramente portarà pecunia dorata sulla testa dei mangiatori di lenticchie e che spazzerà con un sol colpo di straccio ogni rammarico ed impiccio del precedente.
Notte brava, notte manigolda per molti. L'unica cosa che a me interessa è svegliarmi per sentire il telegiornale ed essere ragguagliato sul darwinismo italico: il conteggio di morti e feriti.

Quanti ne sono morti quest'anno per l'idiozia di un petardo grande come la testa di loro madre? quante dita sono esplose per il sol dell'avvenire? quanti colpi sparati ad altezza uomo/casa/5° piano del palazzo?

Morale: solo 1 morto. Diverse dita. Parecchi bambini all'ospedale.

Ci sono studi anropologici-sociali al riguardo?

Cosa c'è nei geni dei napoletani che li spinge a fare esplodere mezza città? se non lo fanno vanno incontro a sanzioni? cosa direbbe Darwin, o Wallace? sono come lo sfoggio delle penne negli uccelli tropicali? più il botto è enorme e senza cognizione, più esplodono vetri, ferisce gente e fa tremare edifici?

Qualcuno mi sveli questo arcano della razza umana..

This will destroy you
'The Mighty Rio Grande'
[non esiste un video del pezzo, ma questo video lo usa come colonna sonore]
 

Postato da: Poetapunk a 16:13 | link | commenti (1)