"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

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Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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sabato, 28 febbraio 2009

Dear lover
- Social Distortion -

 

Postato da: Poetapunk a 17:51 | link | commenti

giovedì, 19 febbraio 2009

Rise
- Public Image Limited -





I could be wrong.I could be right



Postato da: Poetapunk a 21:03 | link | commenti (4)

Canto di Chiaretta
 
Essere tutto gioia,
patimento
e pensieri,
trepidare
nell'incerto tormento
levando l'esultanza fino al cielo,
a morte contristati.
Felice è solo l'anima
che ama.

Johann W. Goethe
1775


Postato da: Poetapunk a 09:20 | link | commenti
versi, copyright

lunedì, 16 febbraio 2009

Tieni, prendi il biglietto: ce l'ho fatta, l'ho preso. Ora puoi partire. No, non piangere.
Ora non serve più.
Tieni sempre con te la nostra fotografia, non gettarla, sai? O forse..dimenticala da qualche parte,
un cassetto. O in un libro.
E ritrovala, fra qualche anno. E allora piangerai le lacrime che non devi piangere ora.
Si, non preoccuparti, il posto è prenotato ed il biglietto nominale.
Io rimarrò qui, su questa sponda del mare e ti guarderò salire sulla nave ed entrare chiassà dove
e non dirò nulla. Ma ti seguiro, stanne certa, con gli occhi. E col cuore. E le mie mani avranno il sentore della tua pelle.
Tieni la borsa, è pesante. C'è un mondo dentro. Porta tutto, con te.
Non ti preoccupare, io qui ne ho uno mio.
Vai, ora.
E, ti informo, se ti volterai..
Vai, sali.
E grazie. Grazie dell'ultimo tè bevuto assieme e per avere pagato tu. E grazie anche di esserti lasciata portare a casa. Grazie pure per avermi fatto entrare, da te, che sì, fuori era davvero freddo..
Grazie. Te lo dico con gli occhi. Perché non si staccano da te?
Vai, in fretta. Un nuovo mondo è là, dall'altra parte del mare e tu tentenni qui con me?
Stasera mi attenderà una lunga battaglia, il foglio bianco è snervante, è una guerra di posizione. Si avanza un poco, si retrocede di molto.
E tu, invece? Stasera andrai a quel ballo organizzato dal capitano? Spero ti metterai quel vestito che mi piace tanto, quello che prendemmo assieme in quella città di mare. Sarai la più ambita per ballare, ne sono certo..
Ti ricordi di quella volta che discorremmo dell'avvenire, sugli scogli? già inbruniva e c'era brezza. E l'odore del mare che portava era anche il tuo..

Postato da: Poetapunk a 21:23 | link | commenti
memento, cest moi

- Angel's wings -
Social Distortion

Postato da: Poetapunk a 12:21 | link | commenti

venerdì, 13 febbraio 2009

Neighborhood #3 (Power Out)
- Arcade Fire -
 

Postato da: Poetapunk a 17:28 | link | commenti
musicalmente parlando, inutilmente video

sabato, 07 febbraio 2009

Che cosa urli, o vento notturno?
Di che, come un folle, ti lamenti?...
Che vuol dire la tua strana voce,
Ora sorda e triste, ora rumorosa?
In una lingua comprensibile al cuore
Tu ripeti incomprensibili pene,
E gemi, e strappi in questa lingua
Talora suoni furibondi...

O, non cantare le spaventose canzoni
Dell'antico, primigenio caos!
Come avidamente il mondo dell'anima notturna
Ascolta questo amato racconto!
Vuole strapparsi al petto mortale,
Vuole confondersi con l'infinito!
Non risvegliare le tempeste dormienti!
Sotto di esse si agita il caos!...

Fedor Ivanovič Tjutčev  [1836]

traduzione di Eridano Bazzarelli

Postato da: Poetapunk a 11:36 | link | commenti
versi, copyright