"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

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Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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giovedì, 30 aprile 2009

Un vento nella notte, soffiano gli alisei
dal mar fino alle stelle, navigar vorrei!
Per mondi piú lontani, tu veleggiar potrai,
Su nuove rotte ci spinge un vento, soffiano gli alisei!
Su nuove rotte ci spinge un vento, soffiano gli alisei!

Che punizione terribile! Essere condannati per l'eternità in una scatola da gioco, di quelle in qui una volta aperta scatta la marionetta, col viso grottescamente ripiegato da un sorriso ghiacciato, abbigliata con colori rosso-verde e dei sonagli sul cappuccio. Essere la marionetta grottescamente sorridente. Scontare i propri peccati in una scatola di legno, giocattolo per bambini.

[certo Gaiman ha avuto belle idee]

Postato da: Poetapunk a 10:33 | link | commenti
memento, inchiostro

mercoledì, 22 aprile 2009

Essere irato ed osservatore della propria ira: chi si ferma a guardarsi vivere sospende la vita.
Non è possibile un'osservazione minuziosa dei propri stati d'animo, nel mentre infuria la tempesta. E' invece possibile ricordare la tempesta, ogni singola nube, il rumore scrosciante dell'acqua che si riversa sul selciato, i lampi, uno ad uno ogni singolo elemento. Allora, nel ricordo, nella vivisezione della memoria, il nostro sentimento viene steso adagiato sul lettino operatorio, ed inizia la disamina del sé..


Ambrogio Antonio Alciati, Il convegno, 1918
olio su tavola, cm 64 x 57
Ora alla mostra Il bacio, scuderie del castello, Pavia

Postato da: Poetapunk a 10:29 | link | commenti (3)
memento, inchiostro, cest moi, artisticamente parlando

domenica, 19 aprile 2009

 

Barefoot Pilgrims
-Balmorhea -

Pioggia.
Giornata al parco archeologico del Forcello, Bagnolo San Vita, perduta. Troppa pioggia.
Spesso ho la sensazione di creare armonie pigiando tasti, come se la tastiera fosse un minuscolo pianoforte. In fondo, le parole scritte hanno suoni che compongono parole. E le parole, in fondo, non sono che armonie della voce umana. Certo, queste sono solo scritte su uno schermo..
New italian epic.
Un pezzo di cioccolata, se lasciato sulla linga, a bocca chiusa, si scioglie e diventa cremoso. E' il momento che più preferisco della mia relazione con la cioccolata.
Lei: 'Volevo solo sentirmi amata. Lui: 'Volevo solo sentirmi'. 'E morì con un felafel in mano'.

Piove.

Fuori dalla finestra una corsa con moto d'epoca. Vecchi bolidi guzziani. Piove troppo. La corsa, è come una sfilata d'abiti storici; s'è fatta lo stesso. Vecchi caschi bagnati, anziani in sella a vecchii bolidi guzziani. Non conosco altre marche. Ho visto, dalla finestra dello studio, passare una giovane dai capelli biondi, mossi. Signore scendevano dalla macchina, aprendo l'ombrello. Sotto la finestra della mia camera.

Se scrivessi io la frase 'Non è morto ciò che in eterno può attendere..' non sarebbe comunque mia. Però potrei farla mia. Cioè potrei dire 'Io attendo'. Magari non proprio come la morte, ecco.

Ho scritto un sonetto sull'amore impossibile di una nuvola e di un colle. Finisce col colle che frana. Però, mi viene detto, non ha ritmo. Che vi devo dire, non sono un musicista, nemmeno con le parole.

P
  I
   O
     V
     E

(libera interpretazione di Apollinaire)

Postato da: Poetapunk a 13:22 | link | commenti (1)
musicalmente parlando, cest moi, inutilmente video

venerdì, 17 aprile 2009

Quando il pensiero di te mi accompagna
nel buoio, dove a volte dagli orrori
mi rifugio del giorno, per dolcezza
immobile mi tiene come statua.

Poi mi levo, riprendo la mia vita.
Tutto è lontano da me, giovinezza,
gloia: altra cura dagli altri mi strana.
Ma quel pensiero di te, che tu vivi
mi consola di tutto. Oh tenerezza
immensa, quasi disumana!

Umberto Saba
da 'Ultime cose' 1935-1943


Postato da: Poetapunk a 09:36 | link | commenti
versi, copyright

domenica, 12 aprile 2009


..esseri mostruosi, fantastici, terrificanti che, raschiando il terreno con i loro artigli, vegliano in tondo attorno ad una colonna, che si erge verso il cielo..proteggeranno la tua porta per l'aldilà per l'eternità, segugi inferi a guardia della tua tomba..

Questo pomeriggio ho avuto il coraggio di apporre la targhetta 'fine' ad un lavoro grafico emerso dalla palude delle idee da parecchio. Ma non mi ha mai convinto, non mi ha mai soddisfatto definitivamente. Né i colori scelti, né il piccolo testo, un haiku di 5-7-5 sillabe in tre versi.

Postato da: Poetapunk a 20:41 | link | commenti

lunedì, 06 aprile 2009

perché forse non vale molto il copiare parole altrui Umberto Saba con le sue poesie 'Per quante notti che insonne ho giuaciuto' 'Una notte' 'Quando il pensiero'
citare altri ha poco valore quando si vuole parlare con voce propria il parco si riempirà comunque di persone in cerca di qualche significato una ragazza un poco di fresco un manto di erbe e fiori una panchina o anche solamente per attraversarlo
si attraversa sempre qualche cosa

Postato da: Poetapunk a 23:08 | link | commenti

venerdì, 03 aprile 2009

La foglia

Io sono come quella foglia - guarda -
sul nudo ramo, che un prodigio ancora
tiene attaccata.

Negami dunque. Non ne sia rattristata
la bella età che a un'ansia ti colora,
e per me a slanci infantili s'attarda.

Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce.
Morire è nulla; perderti è difficile.

Umberto Saba

E' solo perché mi piace..non c'è da correre ai ripari..


Postato da: Poetapunk a 12:50 | link | commenti
versi, copyright