"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

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Utente: Poetapunk
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Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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domenica, 29 aprile 2007

'Fra tutti, un artista esisteva che lo gettava in lunghe estasi e del quale aveva acquistato ambedue i capolavori: Gustave Moreau.
Della sua tela che rappresentava Salomé, Des Esseintes indugiava in contemplazione intere notti.





[..] L'espressione raccolta, solenne, augusta quasi, Salomé dà inizio alla lubrica danza che deve ridestare i sensi del vecchio Erode.
I seni ondeggiano; stuzzicati dalle collane che vorticano, i capezzoli s'ergono; nel madore della pelle, i diamanti scintillano; sulla veste trionfale, rabescata d'argento, laminata d'oro, dalle costure di perle, il busto, preso in una maglia di gemme, entra in combustione, dardeggia serpentelli di fuoco, brulica sulle carni compatte, sul rosa tea della pelle, simile ad un visibilio d'insetti dalle elitre abbaglianti, marmorizzate di carminio, punteggiate di giallo aurora, screziate di blu acciaio, striate di verde pavone.


“Il giorno del festino della Natività d'Erode, la figlia di Erodiade danzò nel mezzo e piacque ad Erode.
“Per cui egli le promise con giuramento che le darebbe qualunque cosa chiedesse.
“Essa dunque, indotta dalla madre, disse: "Dammi la testa di Giovanni Battista";
“E il re fu dolente; ma, a cagione del giuramento, e di coloro che secolui erano a tavola assisi, ordinò che la testa le fosse data.
“E spedì a decapitare Giovanni in prigione.
“E venne il capo di costui su un piatto recato e dato alla figlia; ed essa lo presentò a sua madre”.

[..]
Eppure l'acquarello intitolato “L'Apparizione” era forse anche più inquietante.



[..] Qui Salomé era femmina veramente; obbediva al suo temperamento di donna ardente e crudele; era viva d'una vita più raffinata e selvaggia, più esecrabile e più squisita; più imperiosamente ridestava i sensi in letargo dell'uomo; ne stregava, ne domava meglio la volontà col suo fascino di grande fiore venereo, nato in amplessi sacrileghi, allevato in empie serre.'

Controcorrente
- Joris-Karl Huysmans -


Perché l'uomo ricordi di temere la donna..




Postato da: Poetapunk a 21:53 | link | commenti (4)
copyright, inchiostro, artisticamente parlando


Commenti
#1    30 Aprile 2007 - 07:41
 
Inquietante a dir poco... Come quasi tutte le cose bellissime.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente calliphorae

#2    30 Aprile 2007 - 20:04
 
a volte anche la donna deve ricordarsi di temere l'uomo... anche gli uomini hanno le loro armi per colpire...
ma forse è più da temere la cattiveria e i mezzi che può adottare...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente eleonoragr

#3    30 Aprile 2007 - 21:16
 
Ho vosto l'Apparizione dal vivo..
uno spettacolo di colori liquidi..

Inquietante?
la donna stessa è inquietante.

La cattiveria assume forme le più sensuali, a volte..

Dio come sono 'matitato'.
(frase ad uso e consumo di un'unica persona che visita questo blog)
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#4    09 Ottobre 2009 - 17:48
 
ahahah.
dopo aver letto quella stessa frase di controcorrente,
cerco su coogle immagini -moreu-,
e ritrovo controcorrente come primo risultato!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kuppotto

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