"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

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Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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mercoledì, 17 giugno 2009

'Certo, a chi sa porgerle orecchio attento la poesia sa parlare da sé, anche in aenigmate; e nulla vale quanto l'emozione del muto colloquio diretto con il testo: per lettori di questa specie, che sospettiamo meno rari di quanto non appaia, ogni chiosa è soltanto un'intromissione indebita o un fastidioso rumore di fondo. Per altri, che non abbiano orecchio, non c'è commento che possa sostituirsi alla parola che resta loro preclusa.'

Dante Isella nell'Introduzione a 'Vittorio Sereni, Poesie'.


Riflettendo, ieri, ho colto l'estrema forza della formula iniziale di saluto dell'epistolografia latina:
S.V.B.E.E.V., Si vales bene est ego valeo, ovvero Se tu stai bene, io sto bene.
Abbreviato in V.S.V., Valeo si vales.

Cicerone ci ha sfiancato con queste formule iniziali, alla moglie, ad Attico, a..

Ma se ci penso bene, colgo l'enormità del significato al di là della mera formula standardizzata: io sto bene se tu stai bene.

Postato da: Poetapunk a 10:20 | link | commenti (1)
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Commenti
#1    23 Giugno 2009 - 12:41
 
"Ma se ci penso bene, colgo l'enormità del significato al di là della mera formula standardizzata: io sto bene se tu stai bene."

Mazzini avrebbe detto: Amami, come io amo te

alb
utente anonimo

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