"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -
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Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo,
chi s'è bruciato non riprende fuoco.
Ho puntato sulla dama di picche,
e ho giocato l'asso di quadri.
- Sergej Esenin -
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Schiaffo al gusto del pubblico
A chi legge il nuovo, il primigenio, l’imprevisto.
Soltanto noi siamo il volto del nostro tempo.
Il corno del tempo risuona nella nostra arte verbale.
Il passato è angusto. L’accademia e Puskin sono più incomprensibili dei geroglifici.
Gettare Puskin, Dostoevskij, Tolstoj, ecc., ecc., dalla nave del nostro tempo.
Chi non dimenticherà il primo amore non conoscerà mai l’ultimo.
Chi, credulo, concederà l’ultimo amore alla profumata libidine di Balmont?
Si riflette forse in essa l’anima virile del giorno d’oggi?
Chi, pusillanime, si rifiuterà di strappare la corazza di carta dal nero frac del guerriero Brjusov?
O forse si riflette in essa un’aurora di inedite bellezze?
Lavatevi le mani, sudice della lurida putredine dei libri scritti da questi innumerevoli Leonid Andreev.
A tutti questi Maksim Gorkij, Kuprin, Blok, Sologub, Remizov, Avercenko, Cernyj, Kuzmin, Buni, ecc., ecc., occorre solo una villa sul fiume. Questa ricompensa riserba il destino ai sarti.
Dall’alto dei grattacieli scorgiamo la loro nullità!
Ordiniamo che si rispetti il diritto dei poeti:
E, se nelle nostre righe permangono tuttora i sudici marchi del vostro “buon senso” e “buon gusto”, in esse tuttavia già palpitano, per la prima volta, i baleni della nuova bellezza futura dell parola autonoma (autoattorta)
Majakosvki, Burljuk, Kamenskij, Kruchonych, Chlebnikov (1912)
Claudio Parmiggiani - Deiscrizione - 1972Che cosa urli, o vento notturno?
Di che, come un folle, ti lamenti?...
Che vuol dire la tua strana voce,
Ora sorda e triste, ora rumorosa?
In una lingua comprensibile al cuore
Tu ripeti incomprensibili pene,
E gemi, e strappi in questa lingua
Talora suoni furibondi...
O, non cantare le spaventose canzoni
Dell'antico, primigenio caos!
Come avidamente il mondo dell'anima notturna
Ascolta questo amato racconto!
Vuole strapparsi al petto mortale,
Vuole confondersi con l'infinito!
Non risvegliare le tempeste dormienti!
Sotto di esse si agita il caos!...
7. La Verità non è Una. Le verità non sono molte. Tertium datur: La Verità è un nonsense.
7 bis. La Verità non è una. Il metodo Scientifico scricchiola. Le verità non sono molte. Scricchiolano gli schemi concettuali e i metodi scientifici.
8. La Verità è un nonsense. L’oggetto della Verità è la Realtà, il Mondo. Ergo la Realtà è un nonsense ed essere un nonsense è ben diverso da non essere.’
Ed ancora: ‘Posso credere qualcosa non necessariamente perché la credo vera, se con credere intendo accettare qualcosa come criterio di azione. I motivi per credere sono molteplici

Da www.unita.it:
È stata lapidata in pubblico su una piazza di Chisimaio, città portuale in Somalia meridionale, perchè accusata di adulterio: Aisha Ibrahim Dhuhulow aveva solo 23 anni, ma un tribunale fondamentalista delle deposte Corti islamiche aveva ordinato la macabra esecuzione.
Il capo coperto da un velo verde e una maschera verde, la giovane è stata condotta sul luogo del supplizio a bordo di un furgone, è stata infilata in una buca fino al collo, davanti a centinaia di persone, che si erano raccolte nella tarda serata di lunedì, nella città portuale 500 chilometri a sud di Mogadiscio. Per tre volte i suoi carnefici l'hanno tirata fuori per verificare se fosse morta. E quando i parenti furenti si sono scatenati cercando di soccorrerla è scoppiato il caos, le guardie hanno aperto il fuoco e un bimbo è rimasto ucciso.
«Ci era stata detto che lei stessa aveva riconosciuto la propria colpa, ma bisognava vederla come urlava, mentre la immobilizzavano legandole mani e piedi. A quel punto un congiunto le è corso incontro, tentando di aiutarla, ma gli integralisti di guardia hanno aperto il fuoco per fermarlo, e hanno ucciso un bambino». Secondo i familiari, Asha non ha ricevuto un processo coranico equo: «L'Islam», ha ricordato la sorella, «non permette che una donna sia messa a morte per adulterio se non si sono presentati pubblicamente l'uomo con cui ha avuto rapporti sessuali e quattro testimoni del fatto». I giudici fondamentalisti si sono però limitati a replicare che puniranno in maniera adeguata la guardia responsabile della morte del bimbo.
È il primo episodio del genere di cui si abbia notizia in Somalia da due anni: da prima cioè che, alla fine del 2006, le truppe del governo transitorio di Mogadiscio sconfiggessero le Corti islamiche con il determinante appoggio militare dell'Etiopia. I ribelli hanno però intrapreso una guerriglia difficile da contrastare, e lo scorso agosto si sono reimpadroniti di Chisimaio, imponendovi leggi ispirate alla più vieta concezione dell'Islam; in città, per esempio, è proibita qualsiasi forma di svago perchè considerata blasfema.
In realtà s'è scoperto che la ragazza tanto ragazza non era: aveva 13 anni.
Aisha Ibrahim Dhuhulow.
E nemmeno di adulterio. Ma di stupro bisogna parlare.
Aisha è stata stuprata da tre uomini. Ha avuto il coraggio di denunciare la violenza alla milizia Shabab, 'i giovani', intergalisti islamici che controllano Chisimaio.
Ha preteso giustizia da aguzzini che della giustizia se ne fanno uno spazzapiedi, nel nome di un dio personale che si chiama potere e comando e violenza e infamia.
La sua denunzia per loro è stata nu'ammissione di colpa. I tre uomini nemmeno arrestati.
l resto è quanto scritto sull'articolo sopra.
Grazie signori integralisti islamici somali.
Grazie a tutti voi.
Grazie per ricordare a tutti noi quanto possiamo essere bassi.
