"La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, che tu la guardi non chiede" - Angelo Silesio -

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Utente: Poetapunk
Nome: Andrea Guareschi
Se si deve bruciare, che sia fino in fondo, chi s'è bruciato non riprende fuoco. Ho puntato sulla dama di picche, e ho giocato l'asso di quadri. - Sergej Esenin -

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mercoledì, 07 ottobre 2009

Pubblicità non occulta:

Baltimore. Il tenace soldatino di stagno e il vampiro un libro di Mike Mignola - Christopher Golden

Prima guerra mondiale, fronte delle Ardenne. Il capitano Henry Baltimore, unico superstite dì una battaglia infernale, gravemente ferito, risveglia l'ira di un essere mostruoso, un vampiro. E il mondo cambia per sempre: una pestilenza che neppure la morte è in grado di fermare si diffonde in tutta Europa e solo Baltimore, controfigura tragica del tenace soldatino con una gamba sola, può combatterla. Nella sua lotta senza fine contro le tenebre convoca tre amici in una solitaria locanda, tre uomini dal passato inquietante che possono capire la natura del morbo che sta divorando l'umanità. Saranno loro i testimoni dello scontro finale contro il Male in cui Baltimore si troverà a fronteggiare una volta per tutte la creatura che è la sua nemesi da molto, troppo tempo.

Penso che sarà il mio prossimo acquisto :]


Postato da: Poetapunk a 13:47 | link | commenti
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domenica, 04 ottobre 2009

Ahm ecco qualcosa mi  è venuto in mente.
Ieri arriva Gavazzoni tutto esaltato, dice:
<<Ho scopato con una...>>.
<<Buon per te. Lei chi era? Rosa Luxemburg? Isabel Allende?>>, rispondo.
<<No, Adriana. Una kompagna che ho conosciuto in un centro sociale. L'abbiamo fatto per provare il libero amore...>>.
<<Beh? Com'è stato?>>
<<Un'esperienza didatticamente educativa: ora ho capito perché nessno va più al cinema e non si vende più un libro...>>.

Infatti purtroppo

Postato da: Poetapunk a 13:14 | link | commenti (4)
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mercoledì, 15 luglio 2009

Schiaffo al gusto del pubblico


A chi legge il nuovo, il primigenio, l’imprevisto.
Soltanto noi siamo il volto del nostro tempo.

Il corno del tempo risuona nella nostra arte verbale.

Il passato è angusto. L’accademia e Puskin sono più incomprensibili dei geroglifici.

Gettare Puskin, Dostoevskij, Tolstoj, ecc., ecc., dalla nave del nostro tempo.

Chi non dimenticherà il primo amore non conoscerà mai l’ultimo.

Chi, credulo, concederà l’ultimo amore alla profumata libidine di Balmont?
Si riflette forse in essa l’anima virile del giorno d’oggi?

Chi, pusillanime, si rifiuterà di strappare la corazza di carta dal nero frac del guerriero Brjusov?

O forse si riflette in essa un’aurora di inedite bellezze?

Lavatevi le mani, sudice della lurida putredine dei libri scritti da questi innumerevoli Leonid Andreev.

A tutti questi Maksim Gorkij, Kuprin, Blok, Sologub, Remizov, Avercenko, Cernyj, Kuzmin, Buni, ecc., ecc., occorre solo una villa sul fiume. Questa ricompensa riserba il destino ai sarti.

Dall’alto dei grattacieli scorgiamo la loro nullità!

Ordiniamo che si rispetti il diritto dei poeti:

  1. ad ampliare il volume del vocabolario con parole arbitrarie e derivate (neologismi);
  2. a odiare inesorabilmente la lingua esistita prima di loro;
  3. a respingere con orrore dalla propria fronte altèra la corona di quella gloria a buon mercato, che vi siete fatta con le spazzole del bagno;
  4. a stare saldi sullo scoglio della parola “noi” in un mare di fischi e indignazione.

E, se nelle nostre righe permangono tuttora i sudici marchi del vostro “buon senso” e “buon gusto”, in esse tuttavia già palpitano, per la prima volta, i baleni della nuova bellezza futura dell parola autonoma (autoattorta)


Majakosvki, Burljuk, Kamenskij, Kruchonych, Chlebnikov (1912)

Postato da: Poetapunk a 21:55 | link | commenti (1)
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mercoledì, 17 giugno 2009

'Certo, a chi sa porgerle orecchio attento la poesia sa parlare da sé, anche in aenigmate; e nulla vale quanto l'emozione del muto colloquio diretto con il testo: per lettori di questa specie, che sospettiamo meno rari di quanto non appaia, ogni chiosa è soltanto un'intromissione indebita o un fastidioso rumore di fondo. Per altri, che non abbiano orecchio, non c'è commento che possa sostituirsi alla parola che resta loro preclusa.'

Dante Isella nell'Introduzione a 'Vittorio Sereni, Poesie'.


Riflettendo, ieri, ho colto l'estrema forza della formula iniziale di saluto dell'epistolografia latina:
S.V.B.E.E.V., Si vales bene est ego valeo, ovvero Se tu stai bene, io sto bene.
Abbreviato in V.S.V., Valeo si vales.

Cicerone ci ha sfiancato con queste formule iniziali, alla moglie, ad Attico, a..

Ma se ci penso bene, colgo l'enormità del significato al di là della mera formula standardizzata: io sto bene se tu stai bene.

Postato da: Poetapunk a 10:20 | link | commenti (1)
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giovedì, 07 maggio 2009

Claudio Parmiggiani - Deiscrizione - 1972


Osservavo, seduto su un muretto, il camminare delle formiche, ed il loro incontrarsi.
Lo sfregamento delle antenne. Il riconoscimento. Il passare oltre.
Siamo noi come loro? Ci riconosciamo e passiamo oltre? O passiamo oltre e basta?

PS: forse potrebbe sfuggire che il foglio che osserva l'uomo iscritto è bianco, vergine.

Postato da: Poetapunk a 08:44 | link | commenti
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venerdì, 17 aprile 2009

Quando il pensiero di te mi accompagna
nel buoio, dove a volte dagli orrori
mi rifugio del giorno, per dolcezza
immobile mi tiene come statua.

Poi mi levo, riprendo la mia vita.
Tutto è lontano da me, giovinezza,
gloia: altra cura dagli altri mi strana.
Ma quel pensiero di te, che tu vivi
mi consola di tutto. Oh tenerezza
immensa, quasi disumana!

Umberto Saba
da 'Ultime cose' 1935-1943


Postato da: Poetapunk a 09:36 | link | commenti
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venerdì, 03 aprile 2009

La foglia

Io sono come quella foglia - guarda -
sul nudo ramo, che un prodigio ancora
tiene attaccata.

Negami dunque. Non ne sia rattristata
la bella età che a un'ansia ti colora,
e per me a slanci infantili s'attarda.

Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce.
Morire è nulla; perderti è difficile.

Umberto Saba

E' solo perché mi piace..non c'è da correre ai ripari..


Postato da: Poetapunk a 12:50 | link | commenti
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domenica, 15 marzo 2009

La candela

Tremolando con la linguetta gialla
la candela si smoccola sempre più.
E' così che viviamo io e te:
l'anima arde e il corpo si discioglie.

Arsenij A. Tarkovskij, 1926

Postato da: Poetapunk a 15:11 | link | commenti
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venerdì, 13 marzo 2009

Non chiederci la parola..

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato

l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

10 luglio 1923

Eugenio Montale


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giovedì, 19 febbraio 2009

Canto di Chiaretta
 
Essere tutto gioia,
patimento
e pensieri,
trepidare
nell'incerto tormento
levando l'esultanza fino al cielo,
a morte contristati.
Felice è solo l'anima
che ama.

Johann W. Goethe
1775


Postato da: Poetapunk a 09:20 | link | commenti
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sabato, 07 febbraio 2009

Che cosa urli, o vento notturno?
Di che, come un folle, ti lamenti?...
Che vuol dire la tua strana voce,
Ora sorda e triste, ora rumorosa?
In una lingua comprensibile al cuore
Tu ripeti incomprensibili pene,
E gemi, e strappi in questa lingua
Talora suoni furibondi...

O, non cantare le spaventose canzoni
Dell'antico, primigenio caos!
Come avidamente il mondo dell'anima notturna
Ascolta questo amato racconto!
Vuole strapparsi al petto mortale,
Vuole confondersi con l'infinito!
Non risvegliare le tempeste dormienti!
Sotto di esse si agita il caos!...

Fedor Ivanovič Tjutčev  [1836]

traduzione di Eridano Bazzarelli

Postato da: Poetapunk a 11:36 | link | commenti
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venerdì, 23 gennaio 2009

7. La Verità non è Una. Le verità non sono molte. Tertium datur: La Verità è un nonsense.

7 bis. La Verità non è una. Il metodo Scientifico scricchiola. Le verità non sono molte. Scricchiolano gli schemi concettuali e i metodi scientifici.

8. La Verità è un nonsense. L’oggetto della Verità è la Realtà, il Mondo. Ergo la Realtà è un nonsense ed essere un nonsense è ben diverso da non essere.’


Ed ancora: ‘Posso credere qualcosa non necessariamente perché la credo vera, se con credere intendo accettare qualcosa come criterio di azione. I motivi per credere sono molteplici


Luther Blissett, Totò, Peppino e la guerra psichica 2.0



Postato da: Poetapunk a 10:04 | link | commenti
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venerdì, 02 gennaio 2009

AGLI DEI MANI..


Matteo, 27, 9

La moneta toccò la cava mano.
Pur essendo leggera, non la ressi
e la lasciai cadere. Ma fu invano.
'Ancora ventinove' disse l'altro.

Jorge Luis Borges

Postato da: Poetapunk a 11:48 | link | commenti
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sabato, 01 novembre 2008

Da www.unita.it:

È stata lapidata in pubblico su una piazza di Chisimaio, città portuale in Somalia meridionale, perchè accusata di adulterio: Aisha Ibrahim Dhuhulow aveva solo 23 anni, ma un tribunale fondamentalista delle deposte Corti islamiche aveva ordinato la macabra esecuzione.

Il capo coperto da un velo verde e una maschera verde, la giovane è stata condotta sul luogo del supplizio a bordo di un furgone, è stata infilata in una buca fino al collo, davanti a centinaia di persone, che si erano raccolte nella tarda serata di lunedì, nella città portuale 500 chilometri a sud di Mogadiscio. Per tre volte i suoi carnefici l'hanno tirata fuori per verificare se fosse morta. E quando i parenti furenti si sono scatenati cercando di soccorrerla è scoppiato il caos, le guardie hanno aperto il fuoco e un bimbo è rimasto ucciso.

«Ci era stata detto che lei stessa aveva riconosciuto la propria colpa, ma bisognava vederla come urlava, mentre la immobilizzavano legandole mani e piedi. A quel punto un congiunto le è corso incontro, tentando di aiutarla, ma gli integralisti di guardia hanno aperto il fuoco per fermarlo, e hanno ucciso un bambino». Secondo i familiari, Asha non ha ricevuto un processo coranico equo: «L'Islam», ha ricordato la sorella, «non permette che una donna sia messa a morte per adulterio se non si sono presentati pubblicamente l'uomo con cui ha avuto rapporti sessuali e quattro testimoni del fatto». I giudici fondamentalisti si sono però limitati a replicare che puniranno in maniera adeguata la guardia responsabile della morte del bimbo.

È il primo episodio del genere di cui si abbia notizia in Somalia da due anni: da prima cioè che, alla fine del 2006, le truppe del governo transitorio di Mogadiscio sconfiggessero le Corti islamiche con il determinante appoggio militare dell'Etiopia. I ribelli hanno però intrapreso una guerriglia difficile da contrastare, e lo scorso agosto si sono reimpadroniti di Chisimaio, imponendovi leggi ispirate alla più vieta concezione dell'Islam; in città, per esempio, è proibita qualsiasi forma di svago perchè considerata blasfema.


In realtà s'è scoperto che la ragazza tanto ragazza non era: aveva 13 anni.
Aisha Ibrahim Dhuhulow.
E nemmeno di adulterio. Ma di stupro bisogna parlare.
Aisha è stata stuprata da tre uomini. Ha avuto il coraggio di denunciare la violenza alla milizia Shabab, 'i giovani', intergalisti islamici che controllano Chisimaio.
Ha preteso giustizia da aguzzini che della giustizia se ne fanno uno spazzapiedi, nel nome di un dio personale che si chiama potere e comando e violenza e infamia.
La sua denunzia per loro è stata nu'ammissione di colpa. I tre uomini nemmeno arrestati.

l resto è quanto scritto sull'articolo sopra.



Grazie signori  integralisti islamici somali.
Grazie a tutti voi.
Grazie per ricordare a tutti noi quanto possiamo essere bassi.

Postato da: Poetapunk a 17:22 | link | commenti (1)
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Gli incubi di Hazel
di Leander Deeny



ISBN 978-88-541-1208-7
Pagine 208
Euro 12,90

Nuova Narrativa Newton

Hazel, un’allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia in compagnia del suo antipatico cuginetto Isambard. Basterebbe l’immagine del vecchio maniero dove vivono i parenti di Hazel per spaventare qualsiasi visitatore, eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Isambard, infatti, presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti: un cane con la testa di legno, un gruppo di paperelle che fumano sigarette nello stagno, due maiali senza zampe… e questo è solo l’inizio! Una notte Hazel decide di esplorare il giardino e, nascosti tra i cespugli, scopre degli strani mostri: il pitospino (un pitone con la testa di porcospino), il gorillopardo (un gorilla con il corpo da ghepardo) e lo struzzorana (una rana con il corpo da struzzo). E' l'inizio di un'incredibile avventura in cui niente è come sembra e la realtà può diventare più stupefacente della fantasia.

«Una fiaba grottesca, un’affascinante viaggio negli incubi dei bambini di oggi.»
Daily Telegraph

«L’immaginario di Lewis Carroll si fonde con la narrativa di Mark Haddon. Il risultato è un romanzo bellissimo.»
Lovereading

«Più eccitante di una favola nera dei fratelli Grimm, il romanzo di Leander Deeny si legge tutto d’un fiato e torna a farti visita durante la notte.»
Reading Matters



Me lo ha regalato mia sorella, per il mio compleanno. E' davvero piacevole; ha il sapore di Burton,  i disegni alla Edward Gorey, gli intrecci grotteschi di Philip Ardag. Davvero un bellissimo scritto

Postato da: Poetapunk a 12:12 | link | commenti (1)
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